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Eliporto, una necessità per il territorio

In una mozione dei consiglieri di FdI Rocco Sofi e Fabio Patrizi se ne auspica la realizzazione.

Si torna a parlare della realizzazione di un eliporto a Colleferro. Con una mozione presentata in Consiglio comunale da Rocco Sofi a Fabio Patrizi, consiglieri di Fratelli d’Italia, viene ripreso un argomento che già in passato era stato portato all’attenzione dell’amministrazione e dell’opinione pubblica.

“E’ recentemente accaduto che per il trasporto di urgenza di un bambino si sono verificate non poche difficoltà per il soccorso con l’eliambulanza”, si legge nel documento.

Di qui la necessità di porvi rimedio e realizzare finalmente una piattaforma idonea per consentire i soccorsi, quando necessario ed urgente.

La presenza dell’Ospedale che serve, peraltro, un bacino molto vasto, e le caratteristiche industriali della città richiedono che si allestisca una struttura del genere.

Non molto tempo fa, su iniziativa del movimento di Azione Popolare, guidata territorialmente da Grazia Mazzoli, un passato di assessore e dirigente scolastica, e dietro ispirazione di Massimo Marazzi, medico con alle spalle responsabilità di direzione nella locale azienda sanitaria, fu avviata una vera e propria campagna per la realizzazione dell’Eliporto.

Fu persino varata e consegnata al Comune una ipotesi progettuale, dopo aver verificato i requisiti necessari in base alle normative Enav.

Dopo alcuni studi preliminari venne individuata un’area adiacente via degli Esplosivi e fiancheggiante la zona industriale.

Area che, per caratteristiche e distanza dal locale nosocomio, si presentava come la più idonea.

Purtroppo, nonostante i solleciti e un finanziamento iniziale, frutto di contributi diretti di molti cittadini, non se ne fece più nulla.

E’ passato qualche anno, ed ora, finalmente, la questione ritorna a galla.

Almeno si spera. Colleferro necessita di un eliporto e non può più attendere.

Da quando sono stati smantellati alcuni reparti importanti dell’ospedale, molte ospedalizzazioni vengono dirottate in strutture prevalentemente della Capitale. Con tutte le difficoltà immaginabili.

In più la presenza di infrastrutture come l’autostrada e altre importanti arterie di collegamento, oltre a quella del parco giochi e dell’Outlet di Valmontone, richiedono una attenzione puntuale sull’intero sistema emergenziale.

Un sistema da ripensare in termini moderni ed efficaci.

Un motivo in più per non trasformare la questione eliporto in una ennesima occasione persa per la nostra città.


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