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Ennesima vittoria sullo svapo, anche il Tribunale di Ancona condanna la pubblicità scorretta


CODICI - Cambia la società, ma il risultato è sempre lo stesso. L’associazione Codici ha ottenuto

un nuovo successo nell’iniziativa avviata per tutelare i consumatori dalle condotte

scorrette delle aziende nelle comunicazioni commerciali sulle sigarette elettroniche.

Questa volta la vittoria è arrivata presso il Tribunale Ordinario di Ancona, dove la

Sezione II Civile ha accolto l’azione inibitoria promossa nei confronti della Vision Srl.

“Ci siamo attivati – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – per

bloccare la campagna pubblicitaria e promozionale di sigarette elettroniche e relativi

contenitori di ricarica. La situazione che abbiamo riscontrato è simile a quella di altre

aziende. Parliamo di offerte e promozioni veicolate tramite sito internet e canali social,

con tanto di recensioni che enfatizzano le caratteristiche del prodotto e ne consigliano

anche l’utilizzo. La normativa in materia è chiarissima, questo genere di pubblicità è

vietato. Le sigarette elettroniche possono diventare un prodotto di passaggio verso la

dipendenza dalla nicotina ed il consumo di tabacco tradizionale, in quanto imitano e

rendono normale l’atto di fumare. Il messaggio che si cerca di far passare, ovvero che

lo svapo in sostanza non danneggia la salute ed anzi è una cosa alla moda, è sbagliato

e pericoloso. Siamo l’unica associazione in Italia impegnata contro i maggiori operatori

del mercato delle sigarette elettroniche per tutelare i consumatori. Le sentenze che

stiamo ottenendo non solo ci soddisfano, ma ci danno la forza per andare avanti”.

“L’azione che abbiamo intrapreso – dichiara l’avvocato Marcello Padovani, che ha

assistito Codici insieme all’avvocato Corrado Mattarelli ed al Segretario Nazionale

dell’associazione, Ivano Giacomelli – ha riguardato la sigaretta elettronica Zeep 2

Starter Kit e la ricarica Basetta 70-30. Il Tribunale ha inibito con effetto immediato alla

Vision Srl le comunicazioni commerciali illecite consistenti nella pubblicizzazione sul

proprio sito delle recensioni sui prodotti citati, nonché le comunicazioni commerciali

consistenti in attività promozionali svolte sul proprio canale Telegram, ordinandone

anche la rimozione. Una sentenza che conferma l’orientamento dei Tribunali di Roma

e Milano, che si erano espressi sui casi Philip Morris Italia Srl e Smart Evolution

Trading Spa, su cui abbiamo ottenuto altrettante vittorie, ribadendo che le pratiche

commerciali che pubblicizzano direttamente o indirettamente le sigarette elettroniche

sono illecite. Tante aziende si contraddistinguono per comportamenti simili, sfruttando

ogni occasione possibile, come il Black Friday, una vetrina per la vendita di prodotti

pericolosi per la salute, reclamizzati con pratiche aggressive”.



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