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  • Alessandra Carrozza

Tra rumors e nuovi schieramenti è sempre una politica che sa di vecchio

Aggiornamento: 28 nov 2022

Il prossimo anno Valmontone tornerà a scegliere il suo nuovo Sindaco. Peccato però che ‘nuovi’ non siano anche gli scenari che al momento si palesano. Si perché sondando i primissimi schieramenti politici, sembra appunto che di ‘nuovo’ non ci sia proprio nulla: vecchi nomi, vecchi personaggi, in verità sempre gli stessi da decenni.

E dunque torniamo ad analizzare i vari ‘rumors politici’ che aleggiano in queste settime, sui possibili futuri scenari.

Partiamo dalle notizie che ci giungono dal versante “centro sinistra”, dove il Sindaco Alberto Latini ed i suoi, propongono una squadra capeggiata dall’attuale Vice Sindaca Veronica Bernabei che finalmente si batterà per prendersi il posto da Sindaco, anzi da Sindaca per dirla in maniera politicamente corretta.

Ovviamente il nastro rosa appeso fuori alla porta dell’attuale maggioranza sembra proprio abbia causato non pochi malcontenti da parte di molti ‘cavalli scalpitanti’ del team Latini, che ora vagano di corrente in corrente per procurarsi una vetrina di spicco.

Ad esempio l’ormai ex Assessore Marco Gentili pare abbia mal digerito la faccenda, tanto che, dimissioni consegnate, sembra si sia fatto convincere dalle promesse dei consiglieri di opposizione, ci riferiamo ai consiglieri Piero Attiani, e Massimiliano Bellotti, che dal canto loro, sembrerebbe gli abbiamo promesso il tanto ambito podio con fascia tricolore.

Ricordiamo brevemente che nella scorsa tornata elettorale, che riconfermò Latini Sindaco, l’armata Attiani e company ‘scipparono’ anche un’altra preziosa pupilla alla squadra di Alberto Latini, l’allora Assessore Maria Grazia Angelucci, la quale però perse le elezioni poiché il centro-destra non viaggiò compatto. Infatti il consigliere Massimiliano Bellotti decise di concorrere da solo.

Quindi, il centro destra Valmontonese perse l’occasione d’oro di ‘piazzare’ il proprio Sindaco.

Tragedia annunciata o semplice sfortuna? Non sappiamo di preciso come sia bene etichettare questo episodio, ciò che è certo è che deve far riflettere, poiché la divisione allora costò cara al Centro Destra Valmontonese.

Ed infatti, come ci insegna anche il dato Nazionale, uniti si vince mentre divisi si fa la fine del PD. Solo che concorrere uniti significa fare delle scelte o, il più delle volte, delle rinunce! Ed infatti è proprio questo che dovrebbero fare alcuni veterani della politica Valmontonese: rinunciare al proprio ‘IO’.

Non è forse vero che chi scende in politica ha il dovere morale di prendere decisioni nella massima ‘onestà intellettuale’, intesa proprio come volontà di scendere in campo non per soddisfare il proprio ‘personalissimo ego’, per forgiarsi di un ‘titolo’ o di una fascia, ma prima di tutto per soddisfare e non deludere le aspettative e gli interessi di tutti. Solo che comportarsi in questa maniera significa, in alcuni casi, prendere proprio la coraggiosa decisone di ‘fare spazio’.

Non siamo forse stufi della Politica tramandata ‘di padre in figlio’? della politica, specie quella locale, il più delle volte ‘monopolizzata’dove magari il Papà copre la carica di Presidente dell’Ospedale e il figlio si accinge a diventare Sindaco del Paese stesso.

Non è forse tempo di restituire questi e molti altri ruoli semplicemente a chi ha voglia di fare?

A tal proposito, ci chiediamo che fine abbiano fatto le nuove leve, come l’astro nascente Matteo Leone, i ‘bimbi sperduti’ giovanissimi della squadra del Bellotti, alcuni di loro ora figurano come ‘medagliette strappate al nemico’ nella foto profilo del Sindaco Latini ma sarebbe davvero opportuno vederli anche, e finalmente direi, in azione al posto dei loro vecchi ‘nonni politici’. In sostanza, perché tra i numerosissimi rumors che aleggiano non sentiamo parlare di giovani?

Un vecchio detto recitava: “il presepe si fa con i personaggi che si hanno a disposizione” e dunque, se i presagi politici dicono il vero, se in questi mesi non arriveranno smentite o nuove entusiasmanti ufficialità, sembra proprio che il presepe del Comune di Valmontone non si arricchirà di nuovi personaggi. Un conto è la ‘tradizione’a noi sempre cara e gradita e un conto un Paese che non avanza. Ed infatti, Valmontone appariva più moderna dieci anni fa che non ora.

E mentre aspettiamo l’atteso ‘Sindaco di tutti’, per i nostalgici della tradizione ci saranno ancora l’asinello, il bue, le pecorelle, le vecchie case e tanto muschio.

Ora, senza voler entrare nel merito delle attribuzioni dei vari personaggi, ci lasciamo con un ultimo interrogativo, ovvero se un presepe ‘innovativo’ non donerebbe di più a Valmontone, dove di vecchie case ce ne sono già abbastanza, e dove anche le nuove case, iniziate e mai finite, iniziano a diventare vecchie, ma questa è un’altra storia che se avrete la pazienza di aspettare torneremo a raccontavi.


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