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  • Cristiana Ricci

Tra sporcizia, degrado e incuria addio al sogno della città dello sport

Aggiornamento: 28 nov 2022

Il sogno di ogni cittadino è avere una città pulita, con strade perfette, edifici funzionali e armonia utopica, un paese libero da immondizia e degrado sia sociale che strutturale.

Purtroppo non è così, la realtà è cruda e ben diversa.

Un esempio lo abbiamo a Valmontone, piccolo paese Laziale.

Anni fa è stato costruito nel quartiere di Sant’Anna un palazzetto sportivo chiamato Città dello Sport. Inizialmente sembrava una bella idea dare ai cittadini un’area funzionale ed adatta ad ospitare molteplici discipline sportive.

Ad oggi possiamo ammirare una vastità di problemi che non dobbiamo andare a cercare con la lente di ingrandimento. La prima cosa che si può notare, appena osserviamo la struttura al suo esterno è il tetto fatiscente.

Ci sono pannelli mancanti, pezzi di materiale edile che si stanno staccando, pronti per cadere sopra ad un passante, una rassicurazione per parcheggiare la propria macchina sulle bellissime strisce blu che si notato subito a contrasto con l’asfalto. Inoltre non si può non criticare le artistiche scritte che sono state impresse sui muri della palestra da bombolette di vernice e pennarelli.

Scritte offensive, a volte blasfeme e prive di significato.

Errori giovanili, sicuramente anche fatti con leggerezza, conseguenza della maleducazione e mancato rispetto per il prossimo. Purtroppo però, non è solo la comunità dei giovani a preoccupare, dato che anche coloro più in là con l’età hanno imbrattato, consapevoli di ciò che facevano, i muri di questa struttura e in un secondo momento, identificati dalle telecamere sono stati costretti a cancellare ciò che hanno voluto comunicare, scrivendo sulle pareti, ai destinatari.

Non possiamo non sottolineare la capacità di coloro che frequentano il posto di distruggere secchi dell’immondizia, marciapiedi, soglie di marmo e porte a vetro.

Se ci spostiamo all’interno della struttura vediamo altrettanto degrado. Non ci sono più gli attrezzi da palestra che vi erano inizialmente.

Gli spogliatoi e i bagni sono sporchi e forse inutilizzabili, il pavimento lascia a desiderare, le porte non sono funzionanti e diciamo che ognuno occupa lo spazio che vuole a sua convenienza e si possono addirittura caricare anche le macchine elettriche, facendo uscire dalla finestra un bel filo di tensione attaccato alle prese che si trovano all’interno dei locali della Città dello Sport, utilizzando energia che paghiamo noi tramite le tasse.

Ammesso e non concesso che gli errori si possono commettere, perseverare è tipico dei governanti.

Da bambina mi sentivo fortunata a poter andare con la scuola a svolgere educazione fisica nel palazzetto dello sport. Ad oggi se fossi ancora una scolaretta delle scuole elementari opporrei resistenze e farei i capricci se mi portassero li. Possiamo dire che è un polo, un punto di riferimento importante in cui vengono svolte le vaccinazioni covid, i prelievi per le donazioni del sangue, le campagne di prevenzione promosse dalle associazioni e dalla giunta comunale ma dobbiamo dire che manca manutenzione, controlli specifici, sanzioni dure e necessarie per coloro che pongono in essere una condotta sgradevole contro le regole di legalità e di moralità. Le soluzioni ad alcuni dei problemi non sono irrealizzabili; infatti per iniziare a migliorare la situazione catastrofica attuale in cui versa lo stabile e l’area circostanze si potrebbero:

· disegnare in terra, strisce bianche per aiutare i cittadini a non pagare i parcheggi poiché sono già vessati da spese e tassazioni imposte dalle scelte di folli governatori. Speriamo sarà avanzata un po’ di vernice bianca dal cantiere artistico che ha abbellito le pareti di demanio comunale vicino allo stabile; evitiamo sprechi e inquinamento inutili;

· istituire corsi gratis di sport a tutti coloro che desiderano mantenersi in salute ma non possono permetterselo;

· sarebbe preferibile la figura di un custode e più manutentori in modo da offrire posti di lavoro e funzionalità alla struttura e realizzare lo scopo per cui, credo, sia stata creata.

In poche parole, si necessita di un intervento costoso e lungo a causa delle mancate attività di manutenzione ordinaria e straordinaria che di norma devono essere deliberate dalla Giunta comunale.

Non possono cambiare le cose se nessuno fa presente determinate problematiche.

È inutile lamentarsi e non utilizzare il coltello che noi popolo abbiamo dalla parte del manico.

Se si promettono cose giuste e si attuano vincono tutti perché ognuno di noi ne trae giovamento.

Nessuno mantiene le promesse se c’è un vantaggio economico di mezzo. Nessuno si fa scappare l’occasione di stabilità lavorativa in una propaganda politica illusionista e psicolabile.

Che dire, se il problema in tutti questi anni è sempre lo stesso forse è a monte lo sbaglio.

Chi vuole può anche rassegnarsi e abituarsi ancora di più a vivere tra degrado e favori convenienti.


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