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A tu per tu con...il Bomber Roberto Pruzzo

Con l'ex centravanti di Roma e Fiorentina facciamo il punto sul momento del nostro calcio a livello europeo


Roberto Pruzzo

Portare sette squadre agli ottavi di finale delle coppe europee è un bel traguardo per il calcio italiano. Ebbene, la missione si è compiuta, finalmente.

Era dalla stagione 1990-91 che ciò non accadeva. Alle due milanesi e al Napoli di Champions League si sono aggiunte anche Juventus, Lazio, Roma e Fiorentina, che hanno centrato la qualificazione in Europa e Conference League.

Abbiamo chiesto un parere al bomber Roberto Pruzzo, una Legend della Roma, voce nota sulle frequenze di Radio Radio, su questo traguardo che, seppur parziale, ha di per sé qualcosa di storico.

“Bisogna salutare con soddisfazione questo primo obiettivo, anche se la strada è ancora lunga e in passato, con riferimento proprio agli anni ’90, eravamo abituati ad avere le nostre squadre in semifinale e finale di coppe europee. Ma visti i tempi di magra, ci si può accontentare…” dice Pruzzo.

Possiamo dire che il calcio italiano si sta riprendendo e che è di nuovo in crescita dopo la delusione mondiale e le ultime stagioni povere di soddisfazioni? “Sembra di sì, aspetterei però almeno l’esito degli ottavi di finale per capire se stiamo veramente tornando su buoni livelli” dice il bomber.

L’ultima a vincere è stata proprio la “sua” Roma, Roberto, con la Conference conquistata a Tirana: “Quella gioia resta per i tifosi e il trofeo nella bacheca del club. Anche se è la terza competizione europea, vincerla dà sempre soddisfazione e per la Roma può essere un bel punto di ripartenza. Con un allenatore come Mourinho, che in Europa ha vinto praticamente tutto, la Roma può avere una vocazione europea anche in futuro”.

Quella Conference è arrivata grazie al gol di Nicolò Zaniolo: come giudica la sua partenza dalla Roma?

“Non mi piace dare giudizi, mi limito ad osservare che è un peccato per come la vicenda si sia sviluppata. Io sarei stato contento di vedere ancora Zaniolo a Roma, ma poi la storia ha preso una piega imprevista e improvvisa. E se un giocatore se ne vuole andare, non c’è niente da fare, bisogna lasciarlo andare”.

A proposito, visto che ci sono in lizza Lazio e Fiorentina, abbiamo chances di rivincere con un’italiana la Conference per il secondo anno consecutivo? “Certo che sì, abbiamo assolutamente delle opportunità. La Lazio ha una squadra di livello superiore rispetto a tante rivali di Conference, basta pensare a Pedro, Milinkovic e Immobile. La Fiorentina anche in Europa sta trovando quella continuità che le sta mancando invece in campionato. A Firenze erano disperati per la partenza di Vlahovic ma mi pare che nelle ultime partite Italiano abbia scoperto di avere in rosa due centravanti niente male, no? Parlo di Cabral e Jovic, che stanno finalmente segnando e mostrando di avere qualità”.

E se lo dice lui, che è stato un grande centravanti, c’è solo da fidarsi.



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