• il critico d'arte

IL FASCINO DEI COLORI DI UN'ARTISTA ECLETTICA

Aggiornamento: 9 nov 2020

Anna Capoccetta, artista eclettica, ha trovato nell’impressionismo e nella unicità della cura del colore, nelle sue manifestazioni più vive e naturali, nel gioco di luce che illumina i suoi quadri, una capacità narrativa che colpisce l’occhio e penetra nel profondo dell’animo.

 L’artista Anna Capoccetta al lavoro nel suo studio
ANNA CAPOCCETTA

Particolarmente efficaci e fascinose le sue escursioni pittoriche nel caleidoscopio del mondo naturale. La natura, nelle sue opere, si erge a protagonista di un filo speculativo che ne esplora la radice vitale e la riflette sulla tela. Delicatezza di tratto, mescolanza di colorazioni, intensità di raffigurazione percorsa da fasci luminescenti, rendono un prato fiorito, le ninfee galleggianti, un sottobosco, un filare di alberi, un grumo di cespugli, il tumulto di un’onda marina opere suggestive e particolari nel loro genere. Anche quando si esprime nel figurato e immerge il pennello a delimitare volti, in particolari volti sacri, l’artista non scivola mai nella banalità. Al contrario, in pochi e significativi tratti, riesce a imprimere alla composizione rilevanza e specificità. Il Cristo che incarna sofferenza e speranza. La Madonna che abbraccia il mondo tenuto in grembo: sono esempi di una raffinata propensione a raccogliere nei colori il senso di una profonda spiritualità. Sguardi e occhi che parlano al mondo e catturano l’osservatore. Opere che catturano lo sguardo, suscitano emozioni e ti accarezzano l’animo, ingentilito e incantato da una natura esplosiva eppure leggera, avvolgente, confortante, nutriente. Opere che rivelano il tratto caratteriale di una artista che unisce alla intima sensibilità verso tutto ciò che è Natura, e in essa si muove e si condensa, la vocazione a coinvolgere l’osservatore esterno in una coltre estetica che lo astrae dal quotidiano frastuono di una modernità spesso poco rispettosa del dono divino. Ecco, nelle opere di Anna Capoccetta, si respira una religiosità sentita, vissuta, praticata. La natura intesa non come occasione per l’opera pittorica, bensì come valore da comprendere, elemento da esaltare, essenza dell’anima prima ancora che elemento vitale da preservare.

ALCUNE OPERE


IL CRISTO

TRATTO DI LAGUNA

MADRE TERRA

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