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Colleferro, bisogna crederci

La squadra gioca all'attacco e regala spettacolo. La difesa concede ancora troppo, ma la strada è giusta

L’inizio del campionato di Eccellenza ha confermato, come alcuni sostenevano già in estate, che il girone B presenta un innalzamento di valori importante. Ancor più che in passato, il livello tecnico e tattico è cresciuto notevolmente e i risultati lo stanno già testimoniando.

In un contesto come questo, il Colleferro che è stato costruito dalla dirigenza guidata dal presidente Giorgio Coviello e dal vice Federico Moffa presenta individualità importantissime ed una intelaiatura di livello.

Essendo stata però ampiamente rinnovata, la squadra sta andando incontro ad un periodo di inevitabile rodaggio. Ecco il motivo di qualche inciampo lungo il percorso, leggasi le sconfitte subìte in extremis contro il Villalba e il Gaeta.

In entrambi i casi, anche la sfortuna ci ha mezzo lo zampino, visto che a fronte di prestazioni comunque positive, sono arrivate sconfitte fin troppo severe, e maturate in tutti e due i casi in pieno recupero.

In particolar modo contro il Gaeta, i rossoneri hanno sfoderato una grande prestazione nel corso del secondo tempo ed erano riusciti a rimontare lo svantaggio da 0-2 a 2-2, salvo incorrere in una rete subìta in contropiede al 95mo, quando la beffa si è materializzata senza dare nemmeno il tempo di poter recuperare.

Quell’amarezza è stata superata nel match successivo, quando il Colleferro è andato a vincere sul difficile campo del Tor Sapienza.

La forza di reazione c’è stata, la squadra dimostra di avere grinta e temperamento da vendere, oltre ad un gioco per larghi tratti molto convincente.

Mentre andiamo in stampa, la squadra di mister Enrico Baiocco è quarta in classifica e, seppur in ritardo rispetto alla coppia di testa formata da Sora e Gaeta, ha già dato delle prove concrete della sua forza.

L’organico è importante, le spese sostenute in estate e gli sforzi compiuti dalla società sono sotto gli occhi di tutti e l’arrivo di altri ex calciatori professionisti come Parfait e Tuta, solo per citarne un paio, ha acceso ancora di più gli entusiasmi della piazza.

La tifoseria è vicina e vedere lo stadio pieno, nelle partite in casa, è già un dato significativo.

L’altro elemento positivo è nel numero dei gol realizzati, che qualificano quello rossonero come uno dei migliori attacchi del campionato.

Il dato da migliorare è nella tenuta difensiva, visto che qualche gol di troppo è arrivato nelle prime partite (ben 8 le reti al passivo solo nelle partite contro Ferentino, Villalba e Gaeta, tanto per fare un esempio).

E’ chiaro che una squadra che vuole essere competitiva, oltre a fare tanti gol, deve cercare di subirne di meno. E su questo sicuramente mister Baiocco e i suoi ragazzi stanno lavorando, per sopperire al grave infortunio di Paolacci (uno dei rinforzi voluti proprio per blindare la retroguardia in estate) e per migliorare il trend di questa prima parte di stagione.

Bisogna crederci, per diventare definitivamente grandi.


Il Mister Enrico Baiocco



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