• Walter Augello

COMMERCIO, SETTORE IN CRESCITA

Aggiornamento: mag 5

Lazzeri: sempre più attrattiva la nostra città per la qualità e varietà dei negozi

Ladispoli ha raggiunto una “appetibilità” commerciale che non ha eguali nel territorio a nord di Roma. Qual è il segreto della Città di Ladislao? Abbiamo incontrato l’assessore al commercio, attività produttive e comunicazione Francesca Lazzeri e ne è venuta fuori un quadro dalle tinte ben definite.

Assessore il commercio è un elemento di traino per Ladispoli, oggi come sta cambiando?

“Fino a pochi anni fa quando si parlava del commercio di Ladispoli veniva indicato solo il centro. Certo, è innegabile che il viale Italia sia il cuore pulsante del nostro commercio, ma anche le vie limitrofe non sono da meno. Così come le zone ritenute fino a qualche anno fa “periferiche” ad esempio piazza Domitilla, o divenute “periferiche” visto che il baricentro del paese si è spostato essendo nati nuovi quartieri al di là della ferrovia, hanno una loro peculiarità.

Se gli affitti dei locali commerciali sono arrivati in tutta Ladispoli ad essere in linea con quelli di zone di Roma come via Cola di Rienzo, vuol dire che l’appetibilità è alta e che il settore nonostante tutto è in salute.”

Come definirebbe Ladispoli commercialmente parlando?

Ogni zona ha sviluppato una propria vocazione commerciale. In ogni quartiere la grande e media distribuzione riescono a fare da traino, senza entrare troppo in competizione, ai negozi di vicinato che sono la vera forza della nostra economia.

La nostra Città negli ultimi anni si è resa protagonista di una vera e propria rivoluzione urbana diventando un grande centro commerciale naturale, questo è stato possibile per la varietà di esercizi che propone, il giusto cocktail a livello commerciale tra shopping e svago, ed è per questo che in molti delle città vicine la scelgono proprio perché possono farsi un giro, bere un aperitivo e fare acquisti all’aperto e non al chiuso di un mega centro commerciale.

Molte attività storiche hanno visto il passaggio del testimone alle nuove generazioni...

“Questo è un fatto estremamente positivo. L’esperienza dei “padri” tramandata ai nostri “giovani” non può che essere motivo di orgoglio. Basti guardare ad esempio gli stabilimenti balneari, dove il passaggio di testimone tra generazioni ha portato oggi i nostri ragazzi ad essere in grado di avere attività capaci di attrarre nuovi clienti.

Un cambio generazionale per certi aspetti necessario. Sono cambiate le abitudini, il modo di fare le vacanze, è normale che debba cambiare anche il modo di proporre l’attività stessa.”

Ladispoli è sempre in “movimento”…

Ladispoli è movimento. Sono tornati in auge mestieri quasi dimenticati come quello del barbiere, grazie anche alla moda hipster, e anche qui abbiamo fatto scuola. Da tutto il comprensorio arrivati clienti sia per il taglio e la cura della barba, sia per imparare a fare quel tipo di barba. Non mi sembra poco, anzi!

C’è un settore merceologico in cui ancora nessuno si è cimentato?

Non saprei. Giorno dopo giorno scopro nuove realtà imprenditoriali e come spesso accade sono i giovani ad esserne i protagonisti. Tra le ultime attività che hanno visto la luce anche una casa editrice, fondata da dei ragazzi della nostra città che hanno orgogliosamente voluto che avesse sede legale a Ladispoli. Un bellissimo gesto, lo definirei una vera dichiarazione d’amore per la città.

In questo grande centro commerciale naturale che è Ladispoli, i bar e i locali che fanno somministrazione sono diventati i veri protagonisti. E’ d’accordo?

Nel settore della ristorazione e della caffetteria abbiamo avuto una vera e propria rivoluzione. Tanti giovani hanno investito in questo settore e si è creata una vera e propria mappa del gusto, con locali di tutte le dimensioni, dal bistrot alla trattoria al ristorante, dove è possibile scegliere la sperimentazione del piatto gourmet al menù classico che accontenta in maniera trasversale giovani e non. Sicuramente la presenza dell’istituto alberghiero ha aiuto molto questo processo. Complice anche la crescente attenzione del pubblico televisivo per i programmi di cucina, si è sviluppato un vero e proprio nuovo corso per la ristorazione di qualità, elemento che non deve mai mancare per ritagliarsi la giusta fetta di mercato.

Da un anno a questa parte il commercio è stato spesso al centro del dibattito politico per le scelte legate al Covid. Negozi aperti, negozi chiusi. Asporto, consegna a domicilio, ristori. Che anno è stato il 2020?

L’ultimo anno è stato molto impegnativo. Le chiusure imposte dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sono state una vera e propria prova di esame per l’Assessorato. Sono figlia di imprenditori balneari e quindi so cosa voglia dire essere parte di una famiglia di lavoratori autonomi, nel bene e nel male. Per me è stato naturale mettermi a disposizione di imprenditori e piccoli negozianti, per aiutarli a trovare tutte quelle soluzioni che li avrebbero potuti aiutare a lavorare anche nel momento della chiusura forzata, attivando anche nuove forme di commercio ma sperimentate, come le vendite online.

Ladispoli è famosa sopratutto per il Carciofo. Quali iniziative avete intrapreso per la sua promozione?

Negli ultimi mesi mi sono spesa particolarmente per sostenere la nostra agricoltura ed in particolare il carciofo. Ho lanciato una vera e propria campagna che ho chiamato #iocomproilcarciofodiladispoli e devo dire che ho trovato validi alleati nella Proloco di Ladispoli ed in Luigi Cicillini, patron di Centro Mare Radio. Claudio Nardocci ha creato “Emozioni Sagra” una rubrica di ricette ed aneddoti con video spassosi che va in onda tutti i martedì pomeriggio sui canali social, Luigi ha realizzato foto a tutti i nostri agricoltori il tutto solo ed esclusivamente per far si che nel 2022 ci siano i carciofi coltivati nelle nostre campagne. La Sagra del Carciofo annullata causa covid per due anni è stata una vera e propria mazzata al settore, a cui si deve aggiungere la chiusura dei ristoranti. Va bene il rischio d’impresa ma l’imprenditore agricolo non può certo finire in bancarotta solo per l’amore romantico che ha verso il carciofo. Un prodotto si coltiva per essere venduto, se viene meno il mercato ecco lì che è naturale che venga ripensata tutta la situazione, ovvero nel campo si pianta qualcos’altro.

In questo ultimo periodo i prodotti di Ladispoli sono andati costantemente sulle reti nazionali, può essere il veicolo giusto per promuovere la città ed i suoi prodotti?

La promozione delle nostre eccellenze sui canali televisivi nazionali è un obiettivo che mi sono posta sin dall’inizio. L’arrivo di “Striscia la Notizia” con Luca Sardella e gli oltre 5 milioni di telespettatori per il Carciofo di Ladispoli è stata una grande soddisfazione. Ma non è stata unica: l’azienda agricola Belardi è stata su Rai2 per il cavolfiore ed anche più volte su Linea Verde. Sat2000 ha realizzato una intera puntata sul nostro carciofo all’interno del mercato ortofrutticolo giornaliero. Abbiamo avuto tante volte i nostri prodotti in tv e questo è un dato sicuramente positivo.

Nei giorni scorsi non si è parlato d’altro sui social: Ezio Greggio ha ripostato una storia fatta da Luca Sardella su Instagram dove si vede il conduttore televisivo che parla con un pescatore di Porto Pidocchio che mostra un’astice…

E’ vero, è stato un successo! Nei giorni scorsi abbiamo avuto ospite nuovamente Luca Sardella per il quale ho organizzato un vero e proprio giro non solo enogastronomico di Ladispoli, che vedremo in “Sempre Verde” e che andrà onda il 10 aprile su Rete4. Siamo partiti al mattino proprio da Porto Pidocchio per raccontare la vocazione marinara della città e quell’astice ma anche tanto altro pesce appena pescato ha attirato l’attenzione di Luca Sardella per poi realizzare servizi sulla sabbia nera, passando nelle varie aziende agricole per mostrare il meglio che la nostra città produce.

Tra zone rosse e zone arancioni in questo periodo così incerto cosa prevede per il futuro del commercio di Ladispoli?

La situazione è certamente difficile, e non faccio previsioni, proprio per la complessità del momento, come sempre continuerò ad incoraggiare e ad aiutare i nostri operatori commerciali per quelle che sono le mie possibilità, ho molta fiducia in loro, nelle loro capacità, nelle loro competenze. Per definizione siamo “Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori.” Aggiungerei anche che è nel nostro dna la voglia di non mollare mai, di reinventarsi. Noi siamo Ladispolani!

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