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IL FUTURO DI LADISPOLI E’ NEL PORTO E NEL PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO

Aggiornato il: mag 5

La città alle prese con un forte incremento demografico e il superamento di antichi gap

Ladispoli si trova oggi nel pieno delle trasformazioni che hanno investito tutti i centri dell’area metropolitana di Roma, avendo comunque una delle più rilevanti particolarità “il più alto incremento percentuale di residenti con circa 1000 abitanti l’anno ed una popolazione che è passata da appena 2.296 residenti censiti nel 1951, fino ai 37.293 residenti del censimento 2011 e a quasi 50.000 nel 2020 con un numero rilevante di stranieri.

La crescita esponenziale della popolazione è stata la principale criticità sia per lo sviluppo socio-economico che per la qualità della vita della comunità determinando, da sempre, il gap del sistema cittadino con la carenza infrastrutturale e di spazi pubblici, in rapporto alla popolazione sia attuale che stimata.

Per risolvere il problema, il comune di Ladispoli si è rivelato uno dei pochi enti locali che, negli ultimi anni, sia riuscito a sviluppare attività di programmazione integrata ed organica, fondate su attività di studio contenute in documenti di analisi della situazione storica e prospettica della città. Una analisi di livello strategico, dunque, su cui incardinare gli indirizzi amministrativi. Un metodo di lavoro e di programmazione in grado di definire le azioni di sviluppo dell’economia, in coerenza con le vocazioni dell’area e con le esigenze dei cittadini e della città stessa.

In questo contesto, il comune di Ladispoli ha attuato i suoi programmi e avviato, negli ultimi anni, azioni concrete per il rinnovamento della città, la creazione di spazi verdi, l’ampliamento dei servizi socio-sanitari, lo sviluppo di settori fondamentali per la qualità della vita, come la cultura e le attività sportive e, soprattutto, per le infrastrutture ed i servizi necessari ad un territorio in tumultuoso incremento demografico.

Le amministrazioni che si sono succedute, anche se politicamente contrapposte, nelle proposte attuative hanno sempre mostrato una comune attenzione verso i cittadini e l’intera città, focalizzata sulla risoluzione dei gap storici e, comunque, sempre con una visione di medio lungo periodo, senza trascurare affatto il tempo breve.

C’è da dire che la pandemia da Coronavirus, con le sue ricadute e conseguenze, ha fortemente peggiorato la situazione. Situazione resa ancor più grave dal precario equilibrio preesistente, dove gli unici sforzi compensativi, in specie sul piano sociale, sono venuti dall’ente e dalla società civile. Per scongiurare il rischio di “dissesto sociale”, dato che in questo contesto sempre più persone non riescono a soddisfare i bisogni primari, l’azione pubblica diventa l’unica risorsa possibile per sostenete l’economia reale e aiutare le fasce più deboli della popolazione. Diventa decisivo il welfare comunale.

Da qui emerge la necessità che le programmazioni di maggiore peso, come il progetto del “Porto”, diventino concrete al fine di creare nuove opportunità all’economia del mare, (la vocazione del territorio consente di attivare un percorso di valorizzazione per tutta l'area) con l’obiettivo - che, peraltro, nell’ultimo periodo si sta percorrendo - indirizzato alla creazione di un tessuto urbano adeguato alle esigenze dei cittadini ed ai loro bisogni.

Progetti per il waterfront cittadino, la rivisitazione della mobilità urbana secondo logiche di sostenibilità, lo sviluppo produttivo e in particolare del turismo e del commercio, della nautica, delle energie rinnovabili, soltanto per fare qualche esempio, costituiscono la linfa per far crescere la qualità della vita e dei servizi.

Oggi, l’obiettivo primario per la citta è quello di dare attuazione alle programmazioni definite nei documenti per lo sviluppo, mirati a realizzare le opere ed infrastrutture pubbliche prioritarie per la città, sfruttando il più possibile gli interventi con costi a carico dei soggetti promotori, senza oneri per la finanza pubblica, al fine del miglioramento della qualità degli insediamenti, della migliore dotazione di servizi e degli spazi collettivi, della razionalizzazione delle reti e, perciò, della più elevata fruibilità e accessibilità del territorio. Occorre individuare e stimolare la presentazione di piani puntuali di qualificazione urbana e di reale interesse pubblico capaci di migliorare la qualità della vita e di offrire un elevato grado di competitività al sistema imprenditoriale.

E’ fondamentale, inoltre, risolvere le criticità ambientali coniugando un più incisivo controllo ambientale con una migliore gestione della qualità dei servizi essenziali ai cittadini, aprendo costanti e diretti rapporti con le forze dell’ordine del territorio e la stessa polizia locale.

Questi, in sintesi, sono i cardini sui quali il comune di Ladispoli si sta misurando per proiettare la città verso il futuro, e su cui tutti i cittadini e i loro rappresentanti politici sono chiamati a confrontarsi, mettendo al bando ogni deleterio pessimismo.

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