• Angelica Stramazzi

Il ruolo del Dragone

Il saggio di Giada Massetti.

Le mire egemoniche della Cina.

Negli ultimi tempi, la Cina ha assunto una posizione strategica nello scacchiere internazionale e indagarne il ruolo non è cosa semplice per chiunque desideri comprendere le azioni messe in campo da una potenza economica che non ha conosciuto e non conosce precedenti. La sinologa Giada Messetti ha dato alle stampe un libro molto interessante dal titolo accattivante: “Nella testa del Dragone”, edizioni Mondadori, Strade Blu. Il testo, che nasce dai racconti dei viaggi in Cina da parte della stessa Messetti, risulta un punto di riferimento per coloro che si interessano di sviluppo economico ed equilibri internazionali.

La sinologa in questione infatti ci parla nel suo scritto di diverse “Cine” esistenti, tutte in equilibrio tra loro, pronte a caratterizzare la grande potenza del Dragone. Un Dragone che non spaventa coloro che sono interessati a conoscerlo, ma che invece invoglia i più a visitare questo affascinante Paese.

Certo, va detto che in epoca di pandemia, il ruolo svolto dalla Cina è stato ampiamente dibattuto nonché è stato oggetto di controverse questioni tra questo gigante dell’economia e l’Europa nel suo complesso. Una menzione a parte meriterebbe invece il rapporto con gli Usa, rapporto che Messetti indaga e approfondisce soprattutto in merito al 5G.

E se oggi la Cina è tornata a vivere completamente lasciandosi alle spalle il periodo buio della pandemia da Covid-19, è giusto continuare a comprendere le ragioni che hanno portato allo sviluppo senza precedenti del Dragone. “Attorno a me – scrive nel libro Giada Messetti – tutto cambiava e correva a una velocità inimmaginabile: i quartieri di Pechino sparivano in una notte, immensi palazzi spuntavano in poche settimane”. Insomma, si stava sviluppando massicciamente “quella che il giornalista americano Evan Osnos ha definito l’era dell’ambizione”. Un’era dove crescita e competizione sono andate di pari passo, senza lasciare spazio ad esitazioni o tentennamenti.

Interessante ovviamente anche il ruolo ricoperto dal Presidente Xi Jinping, il quale mira alla piena realizzazione del Sogno cinese. Un Sogno che deve estrinsecarsi mediante lo sviluppo di “un progetto politico che ha un amplissimo orizzonte temporale”.

“Noi occidentali - si legge nel racconto della Messetti - e noi italiani in particolare, non siamo abituati a osservare la politica muoversi secondo una visione di lungo periodo, ma se esistono due tratti caratterizzanti dell’azione dei leader cinesi, sono proprio la lungimiranza e la capacità di programmare”. Del resto, nessuna politica attiva è tale se manca di una visione di medio o lungo periodo; la Cina ha quindi fatto proprio questo assunto e ha agito di conseguenza.

Quello che succederà nei prossimi anni all’interno del Dragone è impossibile saperlo, ma siamo certi – e il libro in questione lo dimostra – che la Cina sarà destinata ad accrescere la sua potenza interna e il suo ruolo internazionale, continuando a perseguire una forte politica di protezione delle proprie radici identitarie e delle proprie tradizioni.

Giada Messetti con questo testo apporta un contributo valoriale notevole non solo al dibattito tra sinologi ma anche all’indagine sul presente e sul futuro di una potenza politica ed economica senza uguali.

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