• Francesco Balducci

Intelligenza Artificiale, Apple acquista la startup AI Music

A riportare la notizia ha concorso Bloomberg, multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York, la quale spiega come l’accordo non sia stato ancora ufficializzato ma definito nelle sue componenti essenziali

Tim Cook, Amministratore delegato di Apple

L’azienda di Cupertino, Apple, fa un ulteriore balzo in avanti nel settore dell’Hi-Tech, acquistando AI Music, una startup britannica che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per “dare forma” a liste di canzoni personalizzate e a musica adattiva.

A darne la notizia ha concorso Bloomberg, multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York, la quale fa sapere che l’accordo non è stato ancora ufficializzato ma definito nelle sue componenti essenziali. Uno dei motivi di questo acquisto starebbe nella volontà di aggiungere elementi di Intelligenza Artificiale ai servizi Apple, come Musica e Fitness+.

Ciò consentirebbe di produrre e generare liste di canzoni più vicine ai gusti degli utenti-consumatori.


“Infinite Music Engine”, applicazione principale di AI Music

AI Music funziona secondo l’applicazione “Infinite Music Engine”, la quale permette di produrre contenuti audio tarati per gli esperti di marketing, editori, palestre e agenzie creative.

Ciò che rende particolare questa startup risiede proprio nella possibilità di dare vita a playlist dinamiche che cambiano a seconda dell’interazione con l’utente.

Per esempio, i contenuti musicali durante un allenamento potrebbero conformarsi al battito cardiaco di chi indossa un Apple Watch.

L’algoritmo potrà pertanto proporre brani in relazione all’intensità del movimento e dello sforzo fisici.

Questo sistema di Intelligenza Artificiale si prefigge l’obiettivo di soddisfare e soprattutto di anticipare le esigenze e i gusti musicali degli utenti, raccogliendo informazioni circa l’umore e le attività svolte dalle persone stesse.

Tutta questa tecnologia richiede pertanto un mezzo di ricezione delle informazioni sugli utenti e di invio delle stesse all’Intelligenza Artificiale ed è proprio in questa situazione che vengono sfruttati alcuni dei device della “Mela” (Apple Watch e le cuffiette AirPods) dotati di sensori.

Apple opera anche sul versante della salute.

A novembre Cupertino ha fatto sbarcare in Italia Fitness+, la piattaforma che offre una lista di allenamenti su iPhone, iPad e Apple TV sfruttando il device come un istruttore che consente all’utente di monitorare e seguire gli esercizi fisici.

Cupertino potrebbe presentare a breve il sistema operativo per la realtà virtuale

Apple sembra muoversi anche sul piano della realtà virtuale.

L’azienda di Cupertino potrebbe infatti presentare a breve il sistema operativo per la realtà virtuale, il software realityOS e su questo business giungono indizi da alcuni sviluppatori, come Matthew Davis, i quali hanno individuato tracce del programma realityOS all’interno dei codici di sviluppo dell’App Store.

Come evidenzia il portale Web MacRumors, il quale fornisce indiscrezioni circa i servizi e i prodotti della Mela, sono stati sufficienti un paio di riferimenti nei registri di caricamento dell’App Store e nel codice Open Source di Apple per capire l’esistenza e la concretezza del progetto realityOS.


Che cos’è realityOS?

RealityOS è un sistema operativo messo a punto da Apple per alimentare ipotetici visori e occhiali a realtà aumentata e virtuale.

Queste moderne tecnologie sono attese in un periodo compreso tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023.

Tutto ciò non porta ad un clima di novità in casa Cupertino; difatti già nel 2017 i giornalisti di Bloomberg si erano confrontati con fonti interne ad Apple circa la presenza effettiva di un team dedicato allo sviluppo di queste moderne frontiere dell’Hi-Tech.

Secondo la versione dell’analista Ming-Chi Kuo, Cupertino ha in cantiere almeno due progetti che rientrerebbero nel contesto del Metaverso, ossia l’idea di Internet riprodotto in modalità virtuale, programma tanto “a cuore” a Mark Zuckerberg e al suo gruppo Meta.

Per Ming-Chi Kuo verso la fine del 2022 ci sarà spazio per dei test di un paio di visori simili, sul piano delle forme e delle dimensioni, a quelli attualmente commercializzati come gli Oculus.

Per questa nuova tecnologia bisognerà attendere il primo trimestre del 2023. Alla conferenza per sviluppatori di giugno, la WWDC 2022, Apple potrebbe presentare il sistema operativo realityOS, in modo tale da consentire ai suoi partner e aziende affiliate di sviluppare le prime applicazioni.



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