• Angelica Stramazzi

L'ambiente e la destra

Tutelare l’ambiente sembra oggi – a fronte della pandemia da Covid 19 che abbiamo vissuto e che ancora non si è del tutto conclusa – un imperativo categorico agitato da tutti.

Politici di diversa estrazione, associazioni di settore, singoli individui: in molti concordano sul fatto che sia arrivato il momento di agire in fretta per salvare il nostro pianeta.

Sui modi in cui farlo non c’è unanimità e da più parti si propongono soluzioni non da tutti condivise.

Un libro interessante che tratta la tematica ambientale è quello scritto da Francesco Giubilei e che si intitola “Conservare la natura.

Perché l’ambiente è un tema caro alla destra e ai conservatori” (edizioni Giubilei Regnani).

Il testo, pubblicato nel 2020, intende mostrare alla platea di lettori che un ecologismo di destra è possibile e che non esiste solo il Greta Thunberg-pensiero da seguire.

Pur ammettendo che a sinistra la questione ambientale è stata trattata maggiormente che altrove, in particolare a partire dal 1968, l’autore desidera condurre il lettore per mano attraverso un interessante viaggio di scoperta in cui l’ambiente non è solo un tema da agitare per fare propaganda, ma diventa qualcosa di prezioso da tutelare e da difendere.

Scrive infatti Giubilei che la destra ha sviluppato sul punto un proprio pensiero, che affonda le proprie radici nell’antichità greco-romana e che è servito nel corso degli anni come punto di riferimento per dar vita ad un nuovo ecologismo più autentico e consapevole.

Non un ecologismo di matrice globalista, ma un qualcosa che trovasse nel passato la sua identità e la sua ragion d’essere.

Non un semplice movimento di opinione va da sé, ma lo sviluppo di realtà che si occupassero di ambiente in senso stretto.

E in effetti l’autore ripercorre con dovizia di particolari le diverse posizioni sul clima, narrando in maniera meticolosa il pensiero sia di Benedetto XVI sia di Papa Francesco, senza dimenticare i precetti ambientali voluti da San Francesco d’Assisi.

Insomma, una ricostruzione meritevole di attenzione che pone nella Storia il punto di partenza di questo affascinante viaggio.

“La sfida per il futuro – è l’auspicio di Giubilei a fine testo – sarà esattamente questa, con i piedi ben saldi nel presente e senza dimenticare gli insegnamenti del passato”.

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