• Walter Augello

MARINA DI CERVETERI INVASA DAI RIFIUTI

Aggiornato il: mag 5

Immagine devastante per la città in vista della nuova stagione turistica

Siamo il primo comune costiero e turistico della Regione Lazio che perfeziona la tariffa dei rifiuti. Questo nuovo sistema ci fa onore, perché saremo d’esempio”, con queste parole il Comune di Cerveteri annunciava l’introduzione della tariffa puntuale la tassa sui rifiuti per cui “chi inquina paga”.

La TariP dovrà essere Puntuale nel determinare la quota da pagare tenendo conto del comportamento più o meno virtuoso degli utenti. E sempre dal Comune di Cerveteri veniva annunciato che “Il sistema, una volta a regime, permetterà di contrastare con maggiore efficacia e di risolvere l’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti.”. Ma basta farsi un giro a Cerveteri per capire che non sta andando proprio così, anzi a Marina di Cerveteri che aveva una situazione già critica prima dell’introduzione della Tarip, dove era noto a tutti che in via del Bagolaro, via Gallori, via Caere Vetus e via Fontana Morella vi fossero vere e proprie discariche a cielo aperto, la situazione si sta incancrenendo.

I cumuli di rifiuti si fanno sempre più grandi, non c’è cestino dei rifiuti di Campo di Mare o di Cerenova che ogni mattina non trabocchi di buste di immondizia. Purtroppo, la buona riuscita della tariffa puntuale, oltre che della buona pratica dei cittadini, ha bisogno anche di una grande organizzazione a monte che tenga conto anche di tutte le utenze fantasma. Cosa sono le utenze fantasma?

Sono tutti quei cittadini che abitano a Cerveteri ma che non hanno mai fatto richiesta della residenza. Sono fisicamente a Cerveteri ma non risulta no esserci, e quindi non essendo censiti come contribuenti non hanno il mastello. Sono cittadini fantasma per le imposte ma non per la mondezza che producono e che devono smaltire, e lo fanno nel modo per loro più semplice: se ne disfano abbandonandola notte tempo nelle strade. Con una stagione balneare alle porte (Covid permettendo) è ora che il Comune di Cerveteri prenda coscienza del problema ed intervenga, così come la sua parte la deve fare la ditta appaltatrice del servizio, se come sembra anche durante la prossima estate non saranno permessi gli spostamenti da regione a regione Marina di Cerveteri deve farsi trovare pronta ad accogliere nel migliore dei modi tutti quei turisti del Lazio che non potranno raggiungere mete come la Sardegna, la Toscana e l’Emilia Romagna.

Un’occasione più che ghiotta per una città dove turismo e commercio sono settori in difficoltà cronica da ormai troppo tempo.


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