• Salvatore Orsomando

Parco Furtenfeldbruck, si faccia chiarezza

Il Segretario Comunale Avvocato Pasquale Russo dovrebbe fare subito “Chiarezza”, insieme a tutti i firmatari, in riferimento al famoso “verbale riacquisizione aree per scadenza convenzione” legato all’ordinanza n.98 del 04.06.2019 avente ad oggetto: “Ordinanza di sgombero e restituzione dell’ex Parco Furtenfeldbruck” notificata in pari data dagli agenti della Polizia Locale, riportante lo svolgimento delle operazioni finalizzate a far rientrare l’intera area, con annesse attrezzature, costituente il parco sita in Via Oscar Romero distinta al catasto al foglio 37 p.lle 550/586, c.d. Parco Furstenfeldbruck, nella legittima disponibilità del patrimonio indisponibile del Comune di Cerveteri, gestito da soggetto privato in virtu’ della Convenzione Rep. 2265 del 04/06/2003, ed in conseguenza della scadenza della stessa che ha avuto luogo in data 03/06/2018.

Chi ci conosce sa che noi rispettiamo quelle istituzioni che ci onoriamo di rappresentare ma, purtroppo, non possiamo esimerci dall’esternare che sembra di assistere alla celebre scena della vendita della Fontana di Trevi nel Film “Toto’ truffa 62 così magistralmente interpretata dal grandissimo Principe Antonio De Curtis in arte “Toto’” infatti, dopo un accurato controllo di tutte le carte e atti, ci siamo accorti di una serie di “orrorini” pardon, forse “Errorini”, a dimostrazione di un percorso assai goffo se non addirittura imbarazzante che, ovviamente, necessita di immediati chiarimenti pubblici specialmente e soprattutto in riferimento ad un procedimento legale, attualmente in corso, intentato dallo stesso Gestore sfrattato.

Ma andiamo per ordine. Nel mese di giugno del 2003 venne sottoscritta dal Comune di Cerveteri e dal Gestore “Sfrattato”, una Convenzione che disciplinava il rapporto tra le parti per la gestione dell’ area sita in via Oscar Romero e lo stesso Comune, in calce al quel documento, riportava che l’area in questione non era “in corso di acquisizione” per poi proseguire dichiarando, nell’ART 3 della medesima convenzione, che la suddetta area è di “Proprietà” del Comune di Cerveteri…”.

Nel Aprile del 2019 proprio in funzione della scadenza della richiamata convenzione, avvenuta il 03 giugno 2018, il Comune di Cerveteri, emetteva l’Ordinanza Dirigenziale di sgombero sopra menzionata, a cui seguiva il verbale di riacquisizione delle aree, avente come primo firmatario il Segretario Comunale Avv. Pasquale Russo ed altri, a seguito del quale è stata effettuata, a mezzo di cesoie e tramite un fabbro oltre che con il presunto supporto amm.vo dell’Assessora Elena Gubetti, la rimozione dei lucchetti dei due cancelli di accesso, procedendo all’accertamento dello stato dei luoghi e apponendo, alla fine delle operazioni, un cartello con su scritto “Parco comunale - divieto d’accesso - il parco riaprirà il 17 giugno 2019”.

Accertato che il Parco Furstenfeldbruck a distanza di due anni, risulta ancora chiuso e con addirittura un procedimento legale in corso è altresì opportuno evidenziare che il Comune di Cerveteri, dalle carte ricevute e studiate, risulta non essere mai stato proprietario di quell’area e che ,invece, l’attuale proprietà della medesima risulti in capo addirittura ai Genitori dell’ormai famoso “gestore sfrattato” che, da quanto ci viene riferito, ha adito alle vie legali nei confronti del Comune di Cerveteri.

E’ chiaro che i sottoscritti Consiglieri, oltre ad esigere immediati chiarimenti da parte di tutti gli organi e figure istituzionali chiamate in causa, sono anche pronti a costituirsi parte civile in un eventuale e spiacevole contenzioso che potrebbe mettere a repentaglio la salvaguardia del bene pubblico.

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