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  • Giordana Minzocchi

Ripristino parchi gioco previsto per le calende greche

Aggiornamento: 27 dic 2022

Dovrebbero essere gli spazi più gioiosi e colorati del paese, da cui riecheggiano risate e vocine divertite, ma non è sempre così: trovare un parco giochi in regola a San Cesareo è un’impresa ardua.

Questo è l’appello rivolto alla redazione di Exclusiwe da molte mamme residenti nel nostro Comune. “Le aree attrezzate spesso sono sporche e mal curate. Subiscono le scorribande dei vandali perché in quelle aree non ci sono abbastanza controlli. Il risultato? E’ tutto negli occhi delusi dei nostri bambini che, una volta arrivati al parco, devono limitarsi ad utilizzare solo alcuni giochi presenti. A volte noi mamme siamo costrette a riportarceli a casa perché quel posto, ormai, non è più il loro. Spesso viene occupato da ragazzi più grandi che si appropriano dei giochi per farne il loro punto di ritrovo”. Prima di dare voce a queste dichiarazioni ho fatto una ricerca sui canali ufficiali del Comune e su altre testate giornalistiche.

Esattamente due anni fa questo argomento era stato trattato dal portale online “Monti Prenestini”. L’articolo iniziava con un’accusa da parte di genitori e nonni che ritenevano il paese di San Cesareo “non adatto ad ospitare bambini”.

Sull’area giochi della Villetta, inaugurata a metà giugno 2019 dalla giunta Sabelli, dopo solo tre mesi era calato il degrado. Le aspettative erano alte essendo stato chiuso per oltre un anno proprio per consentirne i lavori di rifacimento e messa in sicurezza. Dopo pochi mesi il parco giochi presentava non poche problematiche a partire dalla sicurezza dei bambini che ne fruivano. Quello più rilevante riguardava la scelta, forse poco azzeccata, del pavimento in gomma posizionato sotto gli scivoli, che appariva rotto in diversi punti e totalmente sconnesso.

Nell’articolo venivano riportate alcune testimonianze, come quella di una mamma che si lamentava del fatto che il suo bambino, dopo essere inciampato e caduto sul pavimento sconnesso dello scivolo, non voleva più salirci senza il suo aiuto.

Oltre al deterioramento della pavimentazione “antitrauma”, i genitori lamentavano anche criticità di carattere igienico: la sabbia posizionata sotto ai giochi nascondeva escrementi di animali.

La testimonianza di un papà si riferiva proprio a questo: “Ma come si fa a mettere la sabbia dove sono i giochi per i bambini? Gatti e cani ci fanno i loro bisognini e i nostri bambini rischiano di schiacciarli camminandoci sopra e nel peggiore dei casi di toccarli con le mani per giocare con la sabbia. Quando posso porto le mie figlie al parco giochi di Monte Compatri o a quello di Palestrina, ma sono residente qui, pago le tasse come tutti e non capisco perché non si riesca a dare ai nostri bambini spazi adeguati in cui giocare”.

Il parco della Villetta non è l’unico del paese, proseguiva l’articolo, in zona Colle del Noce ce n’è un altro che non gode di fama migliore. Anche qui pavimentazione in gomma sconnessa e in molte aree accatastata da un lato dagli stessi genitori per evitare che i bambini vi inciampino e si facciano male. Una nonna raccontava che all’inizio il parco era davvero bello, suo nipote più grande ci era cresciuto, lo portava tutti i pomeriggi e non voleva mai andare via. Lo lasciava libero di giocare, si sentiva sicura ma poi con la sorellina più piccola le cose erano cambiate. La pavimentazione in gomma era saltata in più punti e il rischio di cadere e farsi male era diventato troppo elevato. Il parco necessitava di una manutenzione seria. La questione era stata presentata più volte in Comune ma non c’erano state risposte o azioni migliorative.

Facendo ricerche online ho trovato un post sul canale ufficiale Facebook del Comune che risale all’11 febbraio 2020. In sostanza veniva comunicato che, nell’ottica del riuso e riutilizzo, erano stati effettuati interventi di riparazione e ricollocazione dei giochi per i bambini situati nell’area dedicata presso la Villetta di San Cesareo. La ricollocazione dei giochi nell’area più visibile del parco aveva l’obiettivo di sottrarre i giochi agli atti vandalici. Veniva poi rivolto un appello al buon senso e alla collaborazione dei concittadini riguardo al mantenimento della cosa pubblica. A conclusione del post c’era la promessa del Consigliere all’Ambiente Annalisa Benincasa riguardo ulteriori interventi di manutenzione presso il parco giochi di Colle del Noce.

Intervistando le mamme incontrate nei due parchi principali, ho notato differenze e similitudini nelle loro dichiarazioni. “Ricordo un episodio accaduto al parco di Colle del Noce lo scorso anno – ci racconta Giulia – mia figlia di circa 3 anni stava giocando con un’altra bambina accompagnata dalla nonna. Le piccoline cercavano di muovere la giostra girello mal funzionante. Arrivarono nel frattempo un gruppo di adolescenti (2 ragazze e 3 ragazzi) che invece di sostare sulle panchine esterne, varcarono la recinzione e si misero tutti insieme sull’altalena rotonda a fumare e bere. Provammo ad ignorarli, scambiandoci solo degli sguardi di disaccordo. Ma quando iniziarono ad alzare i toni e ad utilizzare un linguaggio composto da parolacce e imprecazioni, io e l’altra signora ci avvicinammo chiedendogli gentilmente di andare altrove. Quello era un parco per bambini piccoli, come i giochi di cui si erano impossessati. Le loro risposte arroganti ci lasciarono di stucco tanto che la signora prese il cellulare e minacciò di chiamare i carabinieri. Ci risero in faccia così la signora compose il numero e iniziò a parlare con un operatore. Scocciati dissero:“a signò non te stai a regolà, ma che stai a chiamà davvero le guardie?” e senza pensarci due volte se ne andarono lasciando le bottiglie sull’altalena. Sono sincera, da quel giorno ho diminuito le uscite al parco”.

Francesca, residente nel nostro Comune dal 2010 racconta che le problematiche di Colle del Noce sono sempre state tante. “Nel corso degli anni il parco è stato oggetto di diversi atti vandalici: giochi incendiati e mai ripristinati, recinzioni staccate, cancello di ingresso rotto e pericolante, giochi continuamente danneggiati come i gradini del ponticello dello scivolo. Un giorno ne abbiamo trovati due rotti, i bambini rischiavano di farsi veramente male. Abbiamo fatto diverse segnalazioni ma nessuno è mai intervenuto. Onde evitare spiacevoli incidenti, noi genitori ci siamo adoperati per riparare il ponticello con pezzi di legno provvisori, ma era ovvio che quelle parti andavano sostituite”. Secondo me basterebbe installare delle telecamere in diversi punti. Sicuramente gli atti di vandalismo e bullismo continueranno, ma almeno questi teppisti verranno identificati e pagheranno di tasca loro”.

Ginevra, invece, residente a San Cesareo dal 2018 mi ha raccontato che spesso, dopo scuola, porta suo figlio al parco della Villetta. “Io vengo dalla Garbatella (quartiere romano) e questa estate portando il bimbo dai nonni sono tornata nel parco dove io e i miei cugini giocavamo da bambini. Purtroppo ho potuto constatare che ad oggi cade a pezzi. Nessuna manutenzione, sterpaglie ovunque, giochi scricchiolanti, mal funzionanti o addirittura inagibili. Paragonandolo al parco della Villetta devo dire che non posso lamentarmi. A fine estate mi ricordo che c’era la staccionata pericolante, lo scivolo era completamente recintato e inagibile, due altalene completamente staccate. All’inizio mi sono arrabbiata tantissimo. Non so da quanto tempo fossero in quella situazione sentendo le lamentele delle altre mamme, ma devo dire che mi sono ricreduta quando dopo alcuni giorni il grosso era stato risistemato. Ho pensato che, a differenza della città, abitare in un paese aveva i suoi vantaggi in termini di pronto intervento sui servizi pubblici.

Però devo ammetterlo, andrebbero sistemate molte cose. Quel terriccio lo abolirei perché i bambini tendono a scivolare e farsi male. Il parco di Colle del Noce almeno ha la ghiaia e in alcuni tratti è pavimentato, ma di contro non c’è un filo d’ombra neanche a pagarlo oro. Far giocare i bambini sotto al sole rovente nei mesi estivi non è il massimo. Anche per noi genitori diventa insopportabile. Poi non sarebbe male inserire una panchina all’interno della recinzione, parlo per i genitori e nonni dei bambini più piccoli, che vanno tenuti d’occhio costantemente, e con delle panchine esterne che danno le spalle al parco è impossibile”.

Quando ho detto loro di formularmi una richiesta diretta da riportare nell’articolo, una mamma mi ha risposto che si parla da tempo di promesse riguardo al ripristino di tutti i parchi con l’inserimento di giochi inclusivi e migliorie varie. Non erano molto convinte che ciò sarebbe accaduto, ma i bambini hanno solo questi parchi per giocare e in fondo al cuore sperano che queste promesse verranno mantenute. Vi lasciamo ricordandovi che la redazione di Exclusiwe, in collaborazione con il Monocolo, è disponibile ad ascoltare le vostre richieste (www.weagencyonline.com)


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