• Silvano Moffa

SFIDA NEI TERRITORI

INTERESSANTE SAGGIO DI FRANCESCO PETROCCHI

Una guida intelligente per orientarsi negli Enti locali

La vera sfida politica si gioca sui territori, anche se oggi il web e le piazze virtuali sembrano aver preso il predominio. Non dobbiamo credere che tutto si risolva in un click, perché il surreale non scalza mai la realtà di fatti concreti e di buoni esempi”.

Di fatti concreti e buoni esempi da raccontare ne ha davvero tanti Francesco Petrocchi, avvocato cassazionista, con una pluriennale esperienza di amministratore negli enti locali, prima in Comune e poi nella Provincia di Roma, quando ancora non era Città metropolitana. Il suo “Prontuario del consigliere comunale”, pubblicato per le edizioni di Historica, è molto più di una guida per orientarsi negli enti locali. E’ un vero e proprio saggio. La narrazione di un percorso appassionato tra mille ostacoli e difficoltà. L’avventura di chi, fin da giovane, ha avvertito il bisogno di mettersi al servizio della propria comunità e di quello spirito di intrapresa ne ha fatto una missione, una fede. La politica qui viene scandita con il cuore e con la mente.

La competenza costruita con lo studio e l’esperienza. Con umiltà e con sacrificio. Senza mai lasciare nulla al caso. Sia che si occupino i banchi dell’opposizione sia che si ricoprano incarichi di governo nella pubblica amministrazione.

Se guida deve essere, il libro di Petrocchi non mostra dubbi sul metodo scelto e la strada da percorrere. L’indagine coglie perfettamente la dimensione della politica e la natura tecnica della struttura amministrativa. L’autore scava nel profondo della vita amministrativa, esplora quell’immenso potenziale che emerge dalla fitta rete normativa, dall’intrigato labirinto burocratico, dal rapporto a volte incerto e confuso tra dirigenti e amministratori. E lo fa mettendo in campo esempi concreti e vizi comuni.

Il suo sguardo in interna corporis non si ferma alla superficie. Scava in profondità nella “politica di frontiera”, dove soddisfazioni e rischi si mescolano al decoro e alla fiducia. E se non si tiene ben saldo lo sguardo alla stella polare, che anima la dedizione al bene comune, quei valori si disperdono in un baleno.

Nella eterna lotta tra rappresentanza e competenza, l’autore difende il primato della politica. Quel primato, sottolinea, “messo in ombra ancora oggi dalla tecnocrazie non rappresentative, soprattutto europee, e dai processi economici che incidono sui destini dei popoli senza rappresentarli, anzi spesso rappresentando interessi loro antitetici, quale inesorabile precipitato del globalismo”.

Ciò non toglie che i tecnici non servano. Ma è la politica che non può e non deve rinunciare al suo ruolo di indirizzo, alla sua funzione di sintesi, all’azione che si fa strada nella complessità, nell’atto amministrativo che incide sulla vita della gente e orienta il destino della Comunità. Di qui l’importanza della formazione politica e amministrativa, di una preparazione di base, della cultura che deve accompagnare l’impegno di chi governa. Facendo attenzione a non farsi catturare da quella che Petrocchi definisce la “sindachite”, variabile più avanzata della “candidite”.

Ossia, dalla malattia che si sviluppa ancor prima dell’elezione e “si manifesta con l’istinto compulsivo a ogni tipo di candidatura, dal consiglio di classe al condominio, al Comune”.

La “sindachite” è una patologia: il sentirsi onnipotente, una volta diventato sindaco, per il solo fatto di aver vinto. Il guaio è che non tutti hanno letto Max Weber e i suoi illuminanti scritti sulla vanità, in cui spesso inciampa il politico per sua stessa debolezza.

Il Prontuario di Petrocchi dispensa pillole di saggezza. Senza mai scadere nella banalità. Al contrario, l’autore eleva l’indagine introspettiva fino a toccare i gangli vitali della pubblica amministrazione. La sua esperienza politica e l’ottima preparazione legale, in ogni pagina, sono indispensabile supporto di una argomentazione illuminante e persuasiva.

Laddove la scrittura si dipana scendendo nel dettaglio delle questioni con cui ha a che fare l’amministratore. Interessanti e istruttivi appaiono gli ampi e documentati capitoli sui diritti e doveri dei consiglieri comunali, sul funzionamento dei servizi pubblici locali, sui contratti pubblici, sull’amministrazione trasparente. Ogni argomento viene trattato con dovizia di riferimenti normativi, esempi concreti e apporti giurisprudenziali che trasformano il testo in un vero e proprio caleidoscopio delle opportunità.

Il miglior orientamento per comprendere l’essenza di un ente locale e per non perdere la rotta, schivando tranelli, nell’assunzione di responsabilità di chi è eletto per rappresentare il popolo.

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