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Rifiuti, la "scoperta" di Copenaghen

Aggiornamento: 23 mar

In questi giorni sta tenendo banco la questione della gestione dei rifiuti di Roma e provincia.

Attraverso un video promozionale, il Sindaco di Roma e della Città metropolitana Gualtieri, sta cercando di spiegare e di far digerire l’impianto di termovalorizzazione previsto su Roma da 600 tonnellate annue che verrà costruito nella zona di Santa Palomba.



Abbiamo potuto ammirare un Gualtieri in modalità operaio con tutti i dispositivi di protezione individuali del caso che spiegava in maniera energica tutte le virtù dell’impianto danese.

L’opera di marketing è stata pensata a Copenaghen poiché quello di Roma sarà molto simile sia tecnicamente che a livello architettonico. Con slogan del tipo “Case vicine e nessun odore” oppure “le case costruite più sono vicine e più costano”, “qui viene prodotta sia l’energia elettrica che il riscaldamento per le case di Copenaghen.” si vuol convincere i cittadini che la scelta della termovalorizzazione sia quella più azzeccata. Inoltre ci spiega un concetto molto importante, ovvero come il termovalorizzatore sia un’alternativa alla discarica e non alla raccolta differenziata. Ci tiene a puntualizzare come sia tutto giusto ed estremamente importante per la Capitale; permetterebbe infatti di risolvere perennemente il problema dei rifiuti a Roma e di sfruttarli per produrre energia che fino ad oggi viene prodotta attraverso altri termovalorizzatori anche esteri.

Fa riflettere però il fatto dell’appartenenza politica di Gualtieri. Infatti nel PD ci sono diverse anime a cominciare da quella del proprio Segretario Elly Schlein che sul tema della gestione dei rifiuti ha legittimamente altre convinzioni.


Stralci della intervista del Sindaco Gualtieri. In basso il Sindaco di Colleferro blocca i lavori appaltati per il termovalorizzatore, che con la complicità di Zingaretti è stato smantellato


Ci sono le posizioni del suo Vice Sindaco in area metropolitana Sanna che a Colleferro ha deciso di far chiudere due linee di termovalorizzatori che stavano subendo una modernizzazione attraverso il revamping e che invece ad oggi sono stati smontati e portati al nord Italia per riutilizzarli.

Nessuno dice (ma siamo certi che in molti lo pensano) che in provincia a Colleferro, qualcuno venti anni fa ha avuto una lungimiranza straordinaria, anticipando Gualtieri e forse anche i danesi.

Alla luce del fatto che la qualità dell’aria a Colleferro non è migliorata, anzi solamente lo scorso anno abbiamo avuto 59 sforamenti delle PM10 anziché le 35 consentite, ci farebbe piacere sapere cosa pensi Gualtieri del fatto che Sanna (il suo vice) ha letteralmente bruciato tutti i fondi destinati al revamping che avrebbero portato ad avere a Colleferro un impianto evoluto come quello di Copenaghen (e magari non sarebbe servito investire 800 milioni di euro di soldi pubblici per farne uno nuovo). Oltre a non aver sortito nessun vantaggio ecologico, vorremmo sapere il danno prodotto ai cittadini di Colleferro che con i fondi del ristoro ambientale avevano una serie di benefit come la mensa ed il pullman ad un costo bassissimo per gli studenti, parcheggio gratuito per i pendolari nel parcheggio multipiano della stazione ecc ecc e che invece adesso è tutta sulle spalle dei contribuenti. In uno stato di confusione come questo, dove da una parte il Sindaco della Città metropolitana di Roma autorizza la realizzazione di un termovalorizzatore a Santa Palomba e il suo vice Sindaco ordina la dismissione a Colleferro, verrebbe spontaneo chiedersi quale sia la strada corretta da intraprendere.

Anche perché a Colleferro da molto tempo, nonostante i dati della qualità dell’aria non siano cosi confortanti come testimoniano i dati ARPA (ci piace ricordarlo), le varie associazioni ambientalistiche sono sparite.

Forse ci viene il dubbio che il tema ambientale sia stato utilizzato da qualcuno per ottenere delle posizioni apicali infondendo paura e terrore alle persone e che poi siano state miseramente abbandonate una volta avviata la propria carriera politica. Chissà, ma sta di fatto che oggi Colleferro ha una situazione dell’aria disastrosa (tema approfondito con un articolo il mese scorso) non ha più i termovalorizzatori (danno economico esponenziale) e si trova a spalleggiare anche se indirettamente attraverso il proprio Sindaco la costruzione di un impianto a Santa Palomba. Vedremo nei prossimi giorni se Sanna, Calamita ed i loro compagni di associazionismo protesteranno contro Gualtieri oppure difenderanno il loro status sociale e lavorativo continuando con questo rumoroso silenzio.



 

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