• Alessandra Carrozza

Artena fuori dal PNRR

Come quando fai zapping in tv e torni su quella serie televisiva che avevi “skippato” scoprendola invece piena di contenuti intriganti, così in questi giorni la mia attenzione si è soffermata sulla “soap” messa in scena dal Comune di Artena.

Sono note a tutti le vicende che negli anni hanno travolto il Sindaco di Artena e la sua maggioranza (ricordiamo brevemente che il sindaco Felicetto Angelini, ed il suo vice Loris Talone, sono stati rimossi entrambi dai rispettivi incarichi a seguito di clamorose vicende giudiziarie che li hanno interessati e che recentemente il Comune di Artena è stato commissariato per il bilancio).

Anche se ci sarebbe parecchio da curiosare sull’ oscura motivazione del perché nessuno dei due abbia mai valutato la decisione di dimettersi per il famoso “bene comune”, tuttavia, in queste sede, sono altri i fatti che meritano attenzione.

Ad esempio, sembra che in un periodo come questo, in cui è addirittura nelle priorità del PNRR l’erogazione di fondi di varia natura a favore delle amministrazioni comunali, un dato che salta all’occhio e stupisce, è la totale mancanza di interesse da parte dell’amministrazione comunale di Artena.

Pare infatti che ad oggi il Comune di Artena non abbia presentato nessuna delle possibili domande per l’erogazione di fondi previsti a favore dei Comuni e che le ‘chance’ finora perse siano innumerevoli: della domanda per il rifacimento di edifici scolastici, a quella per impianti sportivi, mense scolastiche ecc..

Si stima inoltre che dal 2018 ad oggi le perdite del Comune di Artena, a seguito di fondi erogabili ma non richiesti, ammonterebbero a circa tre milioni!

Dunque, mentre i Comuni limitrofi si affrettano nella richiesta di fondi nazionali previsti per il miglioramento delle infrastrutture e dei centri urbani, sembra invece che negli uffici comunali di Artena regni il più rigoroso silenzio, che però viene letto come “mancanza d’interesse” da parte dell’Amministrazione per il miglioramento della città di Artena, ormai adibita solo a scenario di scontri tra maggioranza e opposizione.

E mentre il TAR da torto all’opposizione sullo scioglimento del consiglio comunale, riconoscendo dunque le ragioni del Comune e condannando l’opposizione al pagamento delle spese processuali, una recente sentenza riaccende Talone ed i suoi, rilanciando nuovamente i termini dello scontro: sembra infatti che l’opposizione stia valutando un possibile ricorso al consiglio di Stato dal momento che, come si legge in una nota apparsa nei giorni scorsi sui social “si sono rese necessarie 28 pagine di sentenza per giustificare una decisone inspiegabile”.

Mentre la “soap” prosegue, tra risultati inaspettati e colpi di scena, divertendo ed appassionando però solo “gli addetti ai lavori” c’è chi trova insopportabile tutto questo, “i recenti eventi di cronaca che hanno travolto la città di Artena per gravissimi episodi di razzismo (ricordiamo la morte di Willy) e la pesante stasi della politica locale, hanno fortemente sensibilizzato l’opinione pubblica, gli effetti di questi eventi ricadono inevitabilmente sulla qualità di vita degli abitanti di questo paese” così in una denuncia pervenutaci nei giorni scorsi.

Dunque c’è chi spera fortemente che Artena possa tornare al voto il prima possibile.


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