• Federico Moffa

Da Crukye's, dove regna il fast-food del futuro

Il commercio è il settore che più degli altri ha risentito della pandemia.

Da quando è scoppiata l’emergenza Covid, ogni giorno abbassano le serrande 41 negozi.

Il dato riferito alla Regione Lazio è contenuto nel rapporto presentato dal Cnel nei giorni scorsi, curato dall’Università Roma Tre e dall’Osservatorio di Ebit Lazio, l’ente bilaterale del terziario, costituito da Confcommercio e dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

Si tratta di un trend negativo che viene da lontano.

La stessa ricerca precisa che “tra il 2019 e il 2020, il numero di cancellazioni d’impresa è passato nel Lazio da circa 24 mila a poco meno di 29 mila, con un’impennata prossima al 20 per cento.

Nel terziario, le cancellazioni sono state quasi 17 mila nel 2021 dalle 12 mila del 2019: + 42 per cento”.

Se guardiamo al commercio, la dinamica negativa è ancor più pesante: in soli 8 mesi, si è passati da 6 mila cancellazioni ad oltre 10 mila (+59 per cento).

Sono dati raccapriccianti che, ovviamente, si spalmano sull’intero territorio regionale, a dispetto delle tante prediche ottimistiche sull’andamento dell’economia laziale che ci vengono dagli alti scranni della Pisana.

Non c’è giorno che Zingaretti non esalti la bontà del suo operato e di quello della sua amministrazione, senza un minimo sussulto di resipiscenza a fronte di una crisi così devastante.

Ovviamente, i dati registrano il picco maggiore proprio nelle città a più forte vocazione terziaria, come Colleferro.

Nella nostra città la crisi del commercio, come quotidianamente denuncia l’Associazione dei commercianti, da episodica si sta trasformando in crisi strutturale.

Mancano idee e quelle poche che vengono fornite, vengono accantonate dall’amministrazione.

L’assenza di una pianificazione strategica del settore e una più attenta calibratura degli interventi a sostegno di una categoria in crisi sono elementi che, appunto, rendono il fenomeno strutturale.

Cosicché, è da salutare davvero come atto di coraggio la scelta di alcuni giovani imprenditori locali di rispondere alla crisi aprendo nuove attività.

E’ il caso, ad esempio di Valerio Cocuzzoli.

A Piazza Gobetti, in pieno centro cittadino, si affacciano i suoi locali: un moderno ristor- burger elegante e accogliente, oltre che dotato di una cucina assolutamente sopraffina.

L’attività nasce nei luoghi dove la famiglia Cocuzzoli aveva uno dei negozi di abbigliamento storici della città.

E proprio su questa idea di cambiamento dal settore dell’abbigliamento a quello della ristorazione fast-food chiediamo spiegazioni a Valerio.

“Appartengo ad una famiglia di commercianti – dice – Mio nonno aprì questo negozio di abbigliamento nel 1963. Per me la sfida più grande è stata proprio quella di cambiare, di cimentarmi in un settore completamente diverso da quello tradizionale della mia famiglia. Lo so che questo non è il periodo migliore a causa della pandemia. Ma credo nelle mie idee e ho fiducia in quel che ho realizzato. Sono soddisfatto del lavoro fin qui portato avanti. Ora attendo solo il giudizio dei clienti”.

Quali le caratteristiche del tuo nuovo locale, domandiamo.

“Qui ci sarà la possibilità di mangiare ad ogni ora della giornata”, risponde Valerio dai cui occhi luminosi traspare la passione per il suo lavoro e tutta la dedizione verso un’attività che evidentemente aveva sempre sognato.

“Non si faranno file grazie ad un sistema elettronico che consentirà di ordinare velocemente il pasto senza dover necessariamente entrare nel locale. I nostri prodotti potranno essere ordinati anche da casa usufruendo di una comoda piattaforma delivery. Vogliamo essere al passo con i tempi. Per chi poi vorrà fermarsi a gustare i nostri piatti nel locale, abbiamo allestito una cucina in perfetto stile americano. Funzionale e veloce. L’abbiamo pensata per i giovani, ma anche per le famiglie. Qui si troverà accoglienza adeguata e qualità di cibo”.

Insomma, siamo di fronte ad una generazione nuova di fast food?

“Certamente, Crukye’s offrirà sempre nuove novità, è pensato per soddisfare tutti i palati, quelli dei piccoli come dei grandi. Abbiamo personale qualificato e un ambiente accogliente, curato in ogni particolare. Il cliente potrà scegliere tra diverse tipologie di snack, insalate, hot dog, hamburger. Non mancheranno menù per vegetariani. E ognuno potrà crearsi il suo panino a proprio gusto e scelta. Staremo molto attenti al rapporto qualità/prezzo, praticando una politica dei prezzi che tenga conto del momento di crisi che stiamo vivendo.”

E le bevande?

“Anche qui. Abbiamo curato una attenta selezione delle migliori birre esistenti sul mercato e realizzato un impianto di erogazione artigianale, pensato esclusivamente per il Crukye’s”.

Insomma, si va a incominciare.

E non resta che complimentarsi con Valerio Cocuzzoli, tenace rampollo di una storica famiglia di commercianti di Colleferro, e fargli gli auguri più sinceri per la nuova attività. Crukye’s tornerà a illuminare una piazza che, purtroppo, ha visto, negli ultimi anni, spegnersi le luci di molte insegne.

Il titolare del nuovo locale, Valerio Cocuzzoli




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