• Francesco Balducci

Ginnastica aerobica, successo ai Campionati del Mondo di Baku per gli atleti della Ginnastica Agorà

Aggiornamento: mag 31

Una disciplina nata nel 1995 ed appartenente alla famiglia della Federazione della Ginnastica

Questi gli ottimi risultati portati “a casa”: Matteo Falera di Colleferro terzo al gruppo step e quinto a quello di aerodance. Bronzo al gruppo per Sara Natella di Labico, Emanuele Caponera di Colleferro, insieme a Paolo Conti, Michela Castoldi e Davide Donati, quest’ultimi residenti in Lombardia


In questo momento il nostro territorio e quello di Labico possono solo che festeggiare dal punto di vista sportivo.

Ai Campionati del Mondo di ginnastica aerobica tenutisi a Baku, capitale dell’Azerbaigian, i nostri atleti hanno portato “a casa” dei risultati notevoli che contribuiranno ad arricchire ulteriormente i rispettivi curriculum agonistici. Questi i risultati concreti: Matteo Falera di Colleferro si è laureato terzo al gruppo step e quinto a quello di aerodance. Un bronzo al gruppo per Sara Natella di Labico, Emanuele Caponera di Colleferro insieme a Paolo Conti, Michela Castoldi e Davide Donati, quest’ultimi residenti in Lombardia.

“Il Monocolo” ha colto l’occasione per intervistare alcuni protagonisti che hanno coronato e consacrato questo sogno atletico.

La ginnastica aerobica, sorta intorno al 1995, è una disciplina appartenente alla famiglia della Federazione Ginnastica d'Italia.

Tale sport è suddiviso per categorie tra le quali figurano: le individuali sia maschili che femminili, coppie miste, il trio che può essere misto o conforme e i gruppi composti da cinque atleti.

“La ginnastica aerobica è una disciplina abbastanza giovane nella quale possiamo vedere elementi acrobatici, di flessibilità, di mobilità articolare ma anche di forza esplosiva”, secondo quanto riportato dal campione colleferrino, Emanuele Caponera.

Come in tutti gli sport, non basta essere pronti soltanto sotto l’aspetto fisico ma anche su quello mentale e psicologico.

Dalle parole dell’atleta Sara Natella è emerso che i quid essenziali per affrontare la ginnastica artistica risultano essere prima di tutto la concentrazione e la gestione dell’ansia; “Essendo uno sport sia individuale che di gruppo è difficile a volte saper gestire l’ansia di tutti i componenti. È essenziale una grande coesione ed unione di squadra e di gruppo. Bisogna inoltre avere una capacità di reazione rapida dopo un errore commesso. Dai flop si deve imparare per diventare più forti”, ha aggiunto Natella.

Riguardo l’ottima prestazione dimostrata a Baku, questa rappresenta per il team la chiusura di un ciclo iniziato nel 2015, anno in cui si unì il gruppo; “Questo è stato l’anno del riassestamento della squadra; condividiamo l’amore per la ginnastica che non smetterà mai e resterà sempre nel cuore di ognuno di noi. Per le prospettive future, finita la carriera di atleti, continueremo come allenatori e completeremo il ciclo di studi, ossia la specialistica in Scienze Motorie Preventive e Adattate”, conclude Natella.

"Come ogni disciplina agonistica, anche la ginnastica aerobica, oltre agli atleti, deve avere a monte un planning e un’ottima organizzazione per poter funzionare come sistema. In tale sport chi gestisce deve selezionare gli atleti sin da giovani al fine di poter costituire una squadra nazionale Juniores e in parallelo si deve concorrere a programmare la costruzione dell’atleta evoluto. A seguire c’è la selezione su tutti gli atleti di interesse e poi la scelta di utilizzare alcuni di questi piuttosto che altri per alcune specialità. Quello di Baku è un risultato importante che viene da tanti anni di lavoro. Alcuni ragazzi hanno concluso un percorso e una carriera perché si apprestano a terminare la loro attività agonistica. Questi sono un modello che i giovani dovranno apprendere; sulla base dell’esempio e del lavoro stiamo cercando di costruire, insieme allo staff, qualcosa che sia anche meglio dei risultati ottenuti finora”, stando alle parole della Direttrice Tecnica Nazionale della Ginnastica Aerobica, Luisa Righetti.

Tutta la redazione de “Il Monocolo” si aggrega a questo momento di grande successo e felicità sportivi.

Complimenti ai ragazzi che rappresentano un orgoglio prima di tutto internazionale, poi nazionale ma anche locale e territoriale.


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