Valmontone, la Piazza della discordia
- Alessandra Carrozza

- 3 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 3 lug
È stata inaugurata lo scorso 7 giugno la nuova Piazza Umberto Pilozzi, nel centro di Valmontone, al termine dei lavori di riqualificazione urbana. Una cerimonia ufficiale che ha visto la partecipazione delle istituzioni e della cittadinanza, ma che è stata accompagnata anche da un momento di forte tensione politica.

Durante il taglio del nastro, il gruppo di opposizione Attiva ha manifestato pubblicamente il proprio dissenso attraverso l’esposizione di un cartello con la scritta: «Una piazza chiusa è una piazza che non vive».
Il manifesto è stato mostrato dalla consigliera comunale di opposizione Cristiana Carrozza, insieme al presidente del movimento Attiva Vincenzo Labate e al presidente onorario Benito Valentino, nel corso della cerimonia, davanti alla nuova piazza appena inaugurata.
Secondo quanto riferito dalla stessa Carrozza, il gesto avrebbe subito un’interruzione immediata. «Non sono mancati i tentativi di censura da parte di chi probabilmente odia il pensiero libero», ha dichiarato la consigliera sui propri canali social, postando anche un video che riporta l’episodio.
Nello specifico sostiene come il cartello le sarebbe stato “strappato dalle mani” prima ancora di poterlo aprire e mostrare integralmente.
La rappresentante dell’opposizione ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine presenti sul posto, in particolare l’Arma dei Carabinieri, per aver garantito – a suo dire – la possibilità di esprimere il proprio dissenso nel corso dell’evento.
La Carrozza ha parlato di un tentativo grave di censura del pensiero libero e ha sottolineato come, secondo il gruppo Attiva, numerosi cittadini, residenti e commercianti avrebbero già espresso perplessità sulle nuove modalità di gestione della piazza, in particolare sulle regole di apertura e chiusura al transito veicolare.
La nuova Piazza Umberto Pilozzi, oggetto dell’intervento di riqualificazione, resta al centro del dibattito cittadino tra chi ne apprezza il rinnovamento e chi, invece, ne critica la configurazione e la gestione degli spazi. Il gesto del gruppo Attiva ha trovato ampio eco e apprezzamento anche sui social, dove il video pubblicato dalla stessa consigliera, relativo al momento in cui il cartello sarebbe stato sottratto, ha generato numerosi commenti da parte dei cittadini.
In diversi interventi online, utenti e residenti hanno espresso apprezzamento per il coraggio e la determinazione mostrati dalla consigliera Carrozza e dal gruppo Attiva nel portare avanti pubblicamente la propria posizione.




Commenti