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  • Alessandra e Cristiana Carrozza

Lo strano caso del "cosciotto di pollo" che divide il comune di Valmontone

La campagna elettorale sta iniziando nel modo peggiore”, così ha scritto il sindaco di Valmontone, Alberto Latini, giorni fa sul proprio profilo Facebook. E come dargli torto!

basti pensare che l’argomento in questione, che ha rotto la pace tra lui e l’ex assessore Marco Gentili, è “la cottura di un cosciotto di pollo”.

E dunque veniamo alla faccenda:

L’ex Assessore Gentili lamentava tramite i social che la figlia avrebbe mangiato “un cosciotto di pollo crudo” alla mensa scolastica. L’attacco era ben preciso: “sentirmi dire da mia figlia che le è stato servito pollo crudo mi fa letteralmente andare su tutte le furie”, e poi ancora “Papà, si vedeva il sangue e non l’ho mangiato” queste le dichiarazioni della piccola di ritorno da scuola, riportate dallo stesso Gentili sul proprio profilo.

La narrazione dell’accaduto da parte del Gentili ha fatto infuriare, e non poco, il Sindaco Latini che prontamente ha replicato: “il pollo era stato cotto con una procedura a vapore, che garantiva di più la cottura fino all’interno e manteneva morbido e appetitoso il cosciotto. Quella carne all’apparenza più rosea era figlia di una cottura diversa, profonda e garantita. Solo discredito su chi lavora nelle nostre mense”, mostrandosi altresì meravigliato dalle perplessità avanzate dall’ex assessore Gentili che, per l’esperienza maturata in questi dieci anni all’interno dell’amministrazione, non avrebbe invece dovuto mostrare.

Tutto giusto fin qui, inoltre fa venire l’acquolina in bocca la foto della teglia pubblicata dallo stesso Alberto Latini che ritrae i succulenti cosciotti di pollo ben dorati dalla “speciale procedura” di cottura sopra richiamata.

Tuttavia scatta un interrogativo: a distanza di pochi mesi dal voto, dove sono finiti i temi politici?

Oseremo immaginare che si stia pensando ad una “speciale procedura” anche per risolvere il rinvio delle elezioni senza tempo dell’università agraria, o ad una nuova ricetta per le composizioni delle squadre di governo. Ed ancora, perché non proporre un primo piatto a base di Case popolari ricostruite e finalmente riassegnate, magari condito con l’inizio dei lavori del nuovo plesso scolastico e di tutte le altre opere vantate con slogan e manifesti ma mai davvero portate a termine.

E cosa ne direste di terminare con un buon dessert a base di riqualificazione urbana, politiche giovanili e di sviluppo del commercio e del territorio?

Con tutto il rispetto per la problematica della “cottura del cosciotto di pollo”, che a quanto pare sta molto a cuore sia alla maggioranza che all’opposizione, ci sentiamo però di consigliare altri temi che in questo momento meriterebbero il podio della discussione politica. Solo per fare un esempio, meriterebbero forse di essere maggiormente attenzionate le scelte d’indebitamento del Comune di Valmontone degli ultimi tempi (basti pensare che nel bilancio di previsione del 2022, sono stati autorizzati 2.700.000,00 euro di debito, e che al 31 Dicembre 2021 avevamo un importo totale per i debiti contratti dal Comune di 12.115.022,87 euro) decisione che mal si concilia con la necessità di mantenere gli equilibri economico/finanziari nel tempo.

Dunque, il consiglio è quello di abbandonare, almeno in questa fase, le discussioni culinarie e dedicarsi ai veri temi politici o viceversa: abbandonare definitivamente le poltrone politiche e dedicarsi felicemente alla nobile arte della “perfetta cottura” del cosciotto di pollo.



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