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Outlet, si amplia l'area commerciale, altri 6.000mq per nuovi marchi e negozi

In fase di realizzazione anche un centro medico e una farmacia.

L’Ad Maffioli: sempre più stretto il legame con il territorio.

Si amplia l’Outlet di Valmontone. Ad inaugurare la nuova zona commerciale è intervenuto, nelle settimane scorse, il campione olimpionico Marcel Jacobs.

I nuovi negozi occuperanno un’area di ulteriori 6000 mq, che portano l’intero centro commerciale a totali 46 mila mq. I nuovi spazi garantiscono l’ingresso di altri prestigiosi marchi dell’abbigliamento, tra cui Ovs, Cmp e Nucleo.

Nel settore arredo e design saranno presenti Scavolini, Poltrone Sofà e Coin Casa. Allestito anche un nuovo bar/ristorante Caffè Vergnano dotato di una terrazza esterna.

Stiamo parlando di qualcosa come circa duecento punti vendita in grado di sopperire alla domanda di una clientela che, nel corso degli anni, ha sempre di più apprezzato l’offerta commerciale dell’Outlet, i cui dati di vendita registrano entrate tra le più altre del settore.

Non è tutto.

Fra non molto saranno a disposizione del pubblico una farmacia comunale e un centro medico.

Una nuova area di oltre 1500 mq destinata a fornire servizi a tutela della salute e di prevenzione sanitaria per tutto il territorio. Previsti anche un laboratorio specialistico di analisi e una clinica dentale. “L’idea di un centro medico all’interno dell’Outlet nasce dalla volontà di creare un collegamento ancora più forte con il territorio, offrendo ai visitatori servizi di tipo diverso, in grado di ampliare le occasioni e le opportunità di cura per il bacino di utenza locale, in linea con quanto già fatto in questi mesi all’interno dell’hub vaccinale aperto in collaborazione con la Regione Lazio e l’Asl Roma 5 – spiega Tommaso Maffioli, amministratore delegato di Promos, la società che gestisce Valmontone Outlet, fondata da Carlo Maffioli e oggi condotta dai figli Tommaso e Filippo – Siamo infatti convinti che sia importante nel disegnare le strategie di sviluppo di una struttura come la nostra, alimentare costantemente il rapporto con il territorio, interpretandone le necessità, continuando a crescere e operando in maniera strategica per poter differenziare in modo efficace la propria offerta merceologica e di servizi” La realizzazione dell’ampliamento ha richiesto un investimento di 15 milioni di euro.

Il cantiere, aperto nel luglio del 2020, ha richiesto circa 12 mesi di lavoro per oltre 600 lavoratori.

I lavori non si sono fermati neanche durante il lockdown.


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