• Ivan Quiselli

RESTAURO PER CASA BARNEKOW

FINANZIATA DALLA REGIONE LA VALORIZZAZIONE DI UNO DEI MONUMENTI PIU' BELLI DELLA CITTA'

Casa Barnekow, lungo il Corso Vittorio Emanuele, è certamente uno dei monumenti dove si incontra, più che in altri luoghi del centro storico di Anagni, l’anima della città: l'Arte, la Storia, il misticismo, la religiosità, il carattere forte e laborioso degli anagnini - e molto altro ancora - sono di casa qui, e chi, passeggiando, vi passa accanto non può fare a meno di volgere lo sguardo alla sua splendida ed elegante facciata decadente, rimanendone incantato.

Antica dimora che fu del barone svedese Alberto di Barnekow, questo edificio anagnino è citato già in un documento del 1280 quale proprietà di un certo Stefano Thomasi de Cinzio. Dai documenti successivi sono noti i nomi di diversi proprietari: la casa è citata come Loggia Battistelli, Casa Gigli nell’Ottocento, e Tomasi successivamente. Il nome ultimo deriva, appunto, dal barone Albert Von Barnekow, un pittore svedese che vi si stabilì a metà dell’Ottocento dopo aver sposato una sua modella di origine anagnina. Convertitosi al Cattolicesimo, volle celebrare questo passaggio alla nuova religione con una serie di affreschi ed iscrizioni posti sulla facciata. Le epigrafi, scritte in varie lingue e sollecitate da un forte fervore religioso, sono di difficile interpretazione, spesso anche enigmatiche.

A metà marzo, grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore e dei giardini storici regionali, sono iniziati i lavori di restauro del profferlo di Casa Barnekow: "un lavoro atteso da almeno cinquant’anni, se non addirittura un secolo, che riporterà allo splendore uno dei monumenti più belli e identitari della città. Un gioiello del XIII secolo che racconta storie di Arte, di Fede, di Filosofia ed Alchimia da renderlo un luogo unico al mondo", ha commentato il dott. Nello Di Giulio dell'associazione "Anagni cambia Anagni" che, assieme all'appassionato archeologo Guglielmo Viti, è tra i più attivi sostenitori del progetto di valorizzazione di questa antica dimora.

Un lavoro importante e complesso che prevede il restauro e la ripulitura degli intonaci, delle pitture, degli stucchi, dei marmi, delle scritte e dei mosaici e che è stato affidato a professionisti tra i più accreditati del settore: "la totale copertura dell’impegno finanziario rimane affidata al contributo privato di cittadini e imprese che, sensibili al valore della storia, della cultura e dello sviluppo cittadino, vorranno contribuire con versamento sul conto corrente n. 1/876705 acceso presso BancAnagni - p.zza G. Marconi - intestato “Restauro Casa Barnekow - Bene Culturale Anagni” (IBAN: IT 79 W 08344 74290 000001876705)", fanno sapere, ancora, il dott. Nello Di Giulio e il dott. Guglielmo Viti.

"Di tutti i sostenitori - concludono i due professionisti - sarà dato riconoscimento con annotazione su apposito manifesto e/o pubblico quaderno che rimarrà esposto all’interno della Casa Barnekow. Nel ricordare che la bellezza monumentale, l’arte ed il paesaggio sono tra le “materie prime” fondamentali nel principale settore economico del Paese (Industria del turismo), l’Associazione Restauro Casa Barnekow - Bene Culturale Anagni ringrazia, sin d’ora, tutti coloro che saranno a condividere la gioia di ridonare alla città di Anagni una bellezza monumentale di cui rimanerne per sempre orgogliosi. Insieme, sicuramente ce la faremo!".


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