• Francesco Balducci

Si alle piste ciclabili, ma vanno fatte bene

Negli ultimi anni la sostenibilità ambientale si è configurata e si configura come un trend da seguire sia nel vivere comune che nel mondo imprenditoriale.

Sentiamo spesso parlare di veicoli elettrici e di progetti plastic free tesi a ridurre le emissioni di CO2 nel nostro Pianeta.

Il dilemma è che spesso la sostenibilità ambientale resta un trend, “una moda”, non venendo mai calata nel concreto, nei comportamenti individuali, nel vivere associato e nella produzione industriale. A livello locale, la nostra Colleferro potrebbe essere davvero l’esempio di una città Green, solo se si innestasse nei cittadini e nell’amministrazione comunale la cultura dell’utilizzo della bicicletta, la quale andrebbe riducendo non di poco l’inquinamento da CO2 prodotto dalla circolazione costante di autoveicoli e di mezzi di qualsivoglia natura.

Colleferro presenta un’altitudine di 218 metri sul livello del mare ed ha tutte le caratteristiche morfologiche per prestarsi ad una viabilità eco-compatibile, fatta “di pedalate” anziché di alternanza “acceleratore-frizione”.

Per passare dagli autoveicoli alle biciclette nella nostra cittadina bisognerebbe agire su due piani: da una parte si dovrà provvedere ad interventi strutturali orientati al lungo periodo, i quali non si riducano a piste ciclabili di dimensioni discutibili e dall’altra è necessario un cambio di paradigma di matrice culturale sia dal canto della politica locale che da quello di chi abita Colleferro.

Questo “change” di mentalità dovrebbe condurre la società colleferrina a leggere la sostenibilità ambientale non soltanto come un progetto buono, salutare, “di moda” ma lo scatto in avanti consisterebbe nel far proprio il termine applicandolo in tutti i settori della vita quotidiana; per andare a fare la spesa, per passeggiare sul corso principale, per recarsi in un bar al fine di consumare un aperitivo in compagnia di amici.

Nonostante la nostra Colleferro si presti bene all’utilizzo quotidiano della bicicletta, è ovvio che serviranno dei fondi per agire e ripensare la cittadina a livello “Total Green”.

Nella maggior parte dei casi, questi fondi vengono devoluti senza eccessivi vincoli burocratici proprio per il fatto che la sostenibilità ambientale è “nelle corde e nel cuore di tutti”, sia di politici sovranazionali, nazionali che di cittadini comuni e soprattutto perché si tratta di progetti altamente innovativi che segnano l’oggi e segneranno il domani.

Gli interventi strutturali per far diventare Colleferro una cittadina eco-sostenibile devono riguardare i seguenti punti: riduzione del consumo di suolo dando priorità ad una politica di rigenerazione urbana che si concentri nello sfruttare tutte le infrastrutture esistenti e nel recuperare gli edifici non utilizzati, incremento dell’efficienza energetica delle strutture (edifici e non) e riduzione dell’uso delle risorse come acqua ed elettricità, promozione dell’utilizzo della bicicletta o dello spostamento a piedi, cura, protezione e valorizzazione della biodiversità urbana, meccanismo questo che deve passare mediante la piantumazione di nuovi alberi e sensibilizzando la popolazione a consumare cibi e pietanze bio.

Tutti questi obiettivi (goals) potranno essere raggiunti non soltanto con investimenti mirati ma anche attraverso un processo di sensibilizzazione dell’opinione pubblica locale, la quale deve essere coinvolta attivamente, mediante la partecipazione e il confronto di idee, al processo di costruzione di una Colleferro altamente sostenibile e Green.

Sarebbe fantastico vedere il nostro corso ripopolato da persone che sulla strada circolino in bicicletta e che sul marciapiede consumino le “suole delle scarpe”, gustando un buon gelato davanti alle vetrine dei molti esercizi commerciali.

Con la sostenibilità ambientale ritorna un concetto rétro che ha segnato Colleferro nel passato; “le cosiddette vasche”, ovvero le lunghe passeggiate sul corso principale che hanno scritto la storia dei nostri nonni e genitori.

Tutti teniamo alla nostra cittadina e quando ce la etichettano come inquinata, come città industriale sommersa di smog ci dà molto fastidio perché le radici e il sangue sono le radici e il sangue. Allora facciamo passare per ignoranti coloro che disegnano “malamente” Colleferro e portiamo in questo contesto urbano le biciclette, l’aria fresca, elementi questi che porteranno anche a dei benefici fisici di non poco conto.


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