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Spaccature e vecchi rimpasti. E' una politica che non convince

VALMONTONE - All’alba dei risultati delle trascorse elezioni Regionali, quale occasione migliore per analizzare il dato politico di Valmontone, un paese che tornerà di nuovo al voto con delle importanti novità, infatti già nel mese di Maggio gli abitanti di Valmontone torneranno a scegliere il futuro Sindaco di questo paese, con un sistema elettorale diverso, quello del ballottaggio, che apre la strada a tanti possibili scenari.

Tuttavia le appena concluse elezioni Regionali ci hanno già fornito un focus che va analizzato.

Se è vero che i risultati delle elezioni Regionali non sono certo da considerarsi un dato esaustivo per fare pronostici sulle future elezioni Comunali, è pur vero che hanno portato alla luce qualche riflessione opportuna da fare in questa fase, almeno da parte di chi si contende “il podio” del consiglio Comunale.

Ricordiamo che il PD si conferma primo partito a Valmontone (35,86%), secondi i rappresentanti del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia (31,85%). Queste le percentuali più rilevanti, che confermano Eleonora Mattia regina di preferenze per il PD con ben 1376 preferenze totalizzate, mentre, per Fratelli d’Italia, la candidata Laura Corrotti totalizza 390 preferenze.

Se questi sono tra i dati più rilevanti sui quali ragionare al momento, è chiaro che i candidati che concorreranno per le prossime elezioni Comunali a Valmontone, dovrebbero iniziare a farsi il famoso “esame di coscienza”, alla luce di un risultato che non segue il dato nazionale e risulta sbilanciato, forse frutto di progetti locali che al momento “non convincono”.

D’altra parte si sa che la politica locale segue le sue regole, e che in sede di elezioni comunali assistiamo a schieramenti certo più promiscui.

Ricordiamo infatti che i progetti già annunciati a Valmontone sono al momento quello capeggiato dall’ex Assessore di maggioranza Marco Gentili, per anni appartenuto alla squadra dell’attuale Sindaco di Valmontone Alberto Latini, che ad un certo punto, staccatosi dalla maggioranza, ha annunciato al paese la sua candidatura a sindaco.

Tutto giusto fin qui, se non fosse che ci risulta affiancato da un’altra “delusa” del progetto Latini, ovvero l’ex Assessore Maria Grazia Angelucci, la quale aveva già provato nel 2018 un tentativo di fuga, concorrendo come Sindaco e cercando il sostegno del centro-destra locale. Tuttavia, lo ricordiamo, la vittoria fu nuovamente consegnata ad Alberto Latini, poiché il centro-destra locale e la stessa Angelucci non avevano fatto i conti con gli animi scalpitanti del consigliere comunale Massimiliano Bellotti, altra corrente del centro destra locale (nato da Forza Italia, in seguito simpatizzante del Carroccio ed ultimamente approdato nella fila di Fratelli D’Italia) che concorrendo da solo fece naufragare il progetto Angelucci Sindaco.

Lo stesso Massimiliano Bellotti che oggi si cosparge il capo di cenere e ritorna a sostenere il progetto Gentili- Angelucci. “Francia o Spagna purché se magna!” verrebbe da dire, soprattutto perché gli stessi Gentili- Angelucci, che oggi si professano “il nuovo progetto”, all’interno dello stesso contenitore del centro- destra locale nuovamente diviso, sono in realtà figli di un vecchio progetto già visto e già naufragato. Un bel caos insomma.

Dall’altra parte della Barricata abbiamo l’attuale Vice-Sindaco Veronica Bernabei, che forte del risultato Regionale, che come già ricordato, conferma il PD ancora primo partito a Valmontone, forse sente già la vittoria in tasca.

Anche se i malumori non mancano nella maggioranza. Di fatti, lo schiacciante risultato della Mattia, pone ombre e interrogativi sulle sole 538 preferenze del Candidato Daniele Leodori, da sempre sostenuto insieme alla Mattia dalla maggioranza locale, “troppo pochi rispetto alla Mattia”, e soprattutto sulle 436 preferenze del candidato Mario Ciarla, “risultato del solo sindaco Latini” vocifera qualcuno.

Questo ci fa pensare che in casa PD Qualcuno non abbia fatto correttamente il suo dovere, forse frutto di malumori e spaccature interne o più semplicemente di reciproche prove di “forza numerica” che al momento sono ipotizzabili anche se ben taciute.

Non possiamo non riportare un ulteriore dato che balza agli occhi, dopo le 205 preferenze totalizzate dal candidato Enrico Cavallari FI, ci colpiscono le 208 preferenze totalizzate dal Candidato della Lega Pino Cangemi su 412 preferenze di lista, che ci fanno riflettere su un’altra realtà più silenziosa ma pur sempre operante a Valmontone. Candidato sostenuto dall’altra parte del centro- destra locale, che attualmente ci risulta estranea ai due futuri progetti Comunali.

“Ai giovani dobbiamo dire che la politica serve e deve tornare a far sognare le persone” così aveva esordito Cristiana Carrozza, giovane avvocato e coordinatrice della lega, durante la cena organizzata a Valmontone proprio per presentare i candidati Cangemi - Cartaginese. In quella occasione erano pure presenti al suo fianco parecchi esponenti del mondo associazionistico e solidaristico, oltre a numerosi e giovanissimi militanti.

La Carrozza, che già in passato si era fatta ricordare per i suoi “numeri politici”, ha dato ancora prova di forza e resistenza.

“Torneremo a parlarvi dei nostri progetti” aveva poi concluso.

Dunque a questo punto è lecito chiedersi: Che stia fiorendo qualcosa di nuovo a Valmontone?

La stessa Valmontone, ormai assuefatta dalle “tarantelle” e dagli schieramenti politici dei “visti e rivisti” forse non dovrebbe perdere la speranza.

Chissà infatti se la gara alla composizione del futuro Consiglio Comunale di Valmontone non sarà incendiata da qualche novità.

C’è un’aria di rinnovamento forse ancora sottovalutata da alcuni ma che inizia a farsi notare.

In ultimo, non va tralasciato il suddetto cambio del sistema elettorale, che come già accennato, potrebbe regalarci qualche simpatico e inatteso colpo di scena.

Staremo a vedere!



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