• Andrea Santucci

RIFIUTI, S.O.S. COMPOUND

Aggiornamento: mag 5

La firma che cambiò Colleferro.

Correva l'anno 1992 e per l'esattezza era il 1 dicembre quando, per mano di un assessore anziano, non certo di estrazione di centrodestra, si diede inizio al crudele destino di Colleferro come città pattumiera del Lazio.

Da quella data ad oggi, molti sono stati i passi fatti in avanti al fine di arrivare alla chiusura della discarica. Quando si pensava di esserci riusciti (il centrodestra aveva fissato il termine di chiusura), ecco nuovamente il centrosinistra al governo della città.

Nel nome di una politica ambientalista nuova, proprio l’amministrazione targata Sanna, pressata dalla Regione Lazio, fa precipitare nuovamente Colleferro e tutti i Colleferrini nel più profondo buio mai visto.

Finte cerimonie con lucchetti tricolore comprati per l'occorrenza, cancelli chiusi per un giorno e riaperti il giorno dopo, e via di questo passo in un esasperante balletto fino al varo del nuovo piano dei rifiuti della giunta Zingaretti, dove su Colleferro si addensa una nuvola tempestosa con la forza di un uragano: si chiama Compound, ovvero fabbrica dei materiali, TMB. Tante sigle per nascondere la stessa cosa: la spazzatura.

Con l’aggravante di un peggioramento dell’inquinamento atmosferico per il forte impatto dovuto all’aumento del numero dei camion che transiteranno lungo la Palianense e non solo.

La sinistra al governo della nostra città e della Regione Lazio, nel totale silenzio, quasi per far passare in sordina il tutto, ha proceduto ad istanza di aggiornamento AIA per il conferimento e aggiornamento del piano di monitoraggio e controllo della

Discarica di Colle Fagiolara.

La domanda è una : perché per il centrosinistra esiste solo la spazzatura come fonte di guadagno per una comunità?

Ma non erano quelli che denunciavano ogni girono l’esistenza degli impianti industriali (leggi Termovalorizzatori) sul nostro territorio?

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