top of page

Valmontone è tornato "jo pallò de na 'ota"

13 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Il 29 agosto, in via della Pace, otto squadre over 40 si sono sfidate in un torneo all’insegna dello sport, del divertimento e della nostalgia


A Valmontone è tornato il calcio di una volta, quello fatto di passione, amicizia e voglia di stare insieme. L’associazione Attiva ha organizzato il torneo di calcio dedicato agli over 40 dal titolo “Jo pallò de na ‘ota”, una manifestazione pensata per tutti gli appassionati e nostalgici del pallone di un tempo. L’appuntamento, partito sabato 29 agosto, ha visto scendere in campo otto squadre, pronte a contendersi il titolo in una giornata interamente dedicata allo sport e alla convivialità. A rendere ancora più particolare l’iniziativa sono stati i nomi, decisamente esilaranti, scelti dalle stesse squadre partecipanti.

Il torneo ha registrato un successo immediato, con le iscrizioni andate sold out in pochissimo tempo. Un risultato che, secondo Cristiana Carrozza, consigliera comunale di opposizione e fondatrice dell’associazione Attiva, conferma quanto sia ancora forte il legame con il calcio vissuto e praticato “come una volta”.

“Una manifestazione che ha fatto in primis divertire e ha coinvolto generazioni che hanno vissuto il pallone come si faceva una volta, e sono tantissimi! – ha dichiarato Carrozza – Infatti già all’apertura delle iscrizioni abbiamo registrato il sold out in pochissimo tempo”.

L’obiettivo, però, va oltre la semplice competizione sportiva. Il torneo ha voluto rappresentare un momento di aggregazione e, soprattutto, di promozione alla cultura dello sport.

“Sicuramente replicheremo anche il prossimo anno, anche per dar modo a chi non è riuscito a iscriversi di giocare – ha aggiunto Carrozza – Lo sport gioca un ruolo importantissimo nella nostra società: unisce, aggrega, crea amicizie e connessioni, ma soprattutto vogliamo lanciare il messaggio della cultura sportiva”.

E l’entusiasmo non è mancato.

Alcuni dei partecipanti, infatti, si sono allenati in vista dell’appuntamento, dimostrando quanto era sentita la sfida, nonostante lo spirito goliardico della manifestazione.

“Pensate che molti giocatori del torneo si sono allenati per dare il massimo in campo e questo ci riempie di orgoglio e felicità, perché è stato raggiunto proprio lo scopo di questo torneo”, ha concluso la fondatrice di Attiva.

Una giornata, dunque, in cui il risultato sul campo è stato importante, ma non è stato l’unica cosa a contare.

Al termine delle sfide ci sono state le premiazioni dei vincitori, ma anche altri riconoscimenti pensati per rendere la manifestazione ancora più speciale.

“Jo pallò de na ‘ota” ha riportato in campo lo spirito genuino del calcio di un tempo: quello capace di trasformare una partita in un’occasione per ritrovarsi, ridere, fare squadra e, perché no, tornare per qualche ora ragazzi.

Commenti


bottom of page