• Ivan Quiselli

IL TRENO POSTALE CHE ATTRAVERSA LA VALLE

Aggiornamento: mag 5

IL SERVIZIO POSTALE NELLE RACCOLTE FILATELICHE DAL REGNO D'ITALIA AD OGGI

La storia del servizio postale nel territorio della Valle del Sacco è indissolubilmente legata a doppio filo con quella della ferrovia Roma-Ceprano, inaugurata ufficialmente il 27 gennaio 1862, dopo la proclamazione del Regno d'Italia, ma entrata in funzione - per ragioni storiche e politiche - solo il primo dicembre dello stesso anno.

In quegli stessi anni si manifestò un enorme sviluppo della corrispondenza per effetto dell’analogo sviluppo della società industriale, ed il sistema postale - non solo nel nostro territorio ma nell'intero Paese - potè avvalersi di una importante spinta in avanti che semplificò ed accelerò di molto i servizi di consegna anche in zone non facilmente raggiungibili attraverso le normali vie di comunicazione.

L'avvento della strada ferrata nel territorio a sud di Roma consentì un analogo sviluppo anche del servizio postale, che sostituì le stazioni di posta con le stazioni ferroviarie (mantenendone, però, il nome “stazione”) ed allargò e facilitò i contatti tra le persone.

La linea Roma-Ceprano era attraversata da due coppie di treni - due la mattina, due il pomeriggio - che si incrociavano a Segni, con un tempo di percorrenza di circa quattro ore e mezzo e con fermate a Ciampino, Marino, Albano, Civita Lavinia, Velletri, Valmontone, Segni, Alatri, Anagni/Sgurgola, Ferentino, Frosinone, Ceccano e Pofi.

Al servizio di trasporto passeggeri si aggiunse, qualche tempo dopo, quello del trasporto della corrispondenza nei vagoni di terza classe. L'entrata in funzione dei vagoni ambulanti coincise con l'attivazione del servizio di scambio corrispondenza col vagone ambulante Napoli-Isoletta, permettendo un rapido servizio di collegamento tra le due importanti città.

Oggi, le lettere trasportate dall'Ambulanza Roma-Ceprano - e che recano, appunto, al recto o al verso, il relativo timbro postale - sono oggetti molto ricercati dai collezionisti e dagli appassionati di filatelia; l'interesse nei confronti di questi oggetti, nelle loro diverse caratteristiche, è dato non solo dall'aspetto economico (una semplice lettera spedita in quegli anni, specie se presenta un'affrancatura mista, cioè composta da francobolli diversi tra loro, può arrivare a costare una piccola fortuna) ma anche - e soprattutto - da quello storico, poiché dà modo di risalire a molte preziose informazioni, ricostruendo gli aspetti organizzativi e gli effetti sociali della comunicazione per corrispondenza nei primissimi anni del Regno d'Italia.


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