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Le sonore risate di Becket e Billy Kid

S. Thomas Becket e William Bonney, conosciuto come Billy Kid, sono due personaggi della storia distanti per epoca, nazionalità e scelte di vita, ma uniti da una medesima sorte: un’esistenza avventurosa terminata con la morte violenta per mano di persone di loro conoscenza.

Il santo vescovo inglese sperimentò l’ostilità del suo re, l’essere considerato fuorilegge, l’esilio dall’amata Inghilterra e la morte tragica, mentre il temuto fuorilegge americano come narrano i suoi biografi, si ritrovò a reagire ai soprusi dei grandi possidenti terrieri ed allevatori di bestiame dell’Arizona e del Nuovo Messico, contro i quali ingaggiò una guerra personale che trasformò nel nemico pubblico numero 1, da eliminare a tutti i costi.

Scorrendo le vicende di questi due personaggi mi sono accorto che un altro elemento, dagli storici professionisti ignorato, li rende quasi simili: l’aver reagito ad una situazioni particolare con una sonora e particolare risata.

Il santo vescovo dopo le assise di Claredon si ritrovò, da amico e consigliere di Enrico II, ad essere considerato un avversario da isolare e far tacere, a causa della sua strenua difesa della libertà della Chiesa inglese.

Per cui decise, anche dietro consiglio dei suoi più fidati amici, di lasciare l’Inghilterra e recarsi “profugo’’ presso il re di Francia Luigi VII, che l’accolse con ogni riguardo.

Durante la sua fuga, prima di giungere alla costa ed attraversare la Manica, si imbatté in un presidio di soldati del re, che erano incaricati di fermare il vescovo ribelle e riconsegnare al sovrano.

A quei tempi non esistevano fo9to segnaletiche, documenti o passaporti che provassero l’identità di chi veniva interrogato. Per buona sorte di Becket (….o fu la Provvidenza?) nessuno di quei soldati conosceva di persona il vescovo fuggiasco.

Anzi, il comandante delle guardie reali, con non troppa convinzione, disse testualmente al presule: “Ma tu che stai correndo verso la Francia, non sei per caso l’ Arcivescovo Tommaso?” .

A questo punto il santo presule se ne uscì con una sonora risata rispondendo: “E ti sembra che se fossi il Vescovo Becket indosserei questi stracci?”, mettendo in evidenza il suo abbigliamento degno di un servo o di uno di qui tanti poveri a cui provvedeva di che sfamarsi.

Alla risata di Becket fecero eco allora quelle dei soldati, che senza più trattenere il loro “ospite”, lo lasciarono proseguire il suo viaggio.

La storia né le cronache lo riportano, ma a me piace immaginare che qui soldati, oltre alle sonore risate abbiano dato anche una “pacca” sulle spalle del Santo Vescovo, augurandogli addirittura di fare buon viaggio verso la Francia.

Ma una fragorosa e salutare risata caratterizzò, circa sette secoli dopo, anche l’incontro del temuto fuorilegge Billy Kid con i viaggiatori di una diligenza diretta verso la città di Santa Fè, in Nuovo Messico, che fu fermata armi alla mano.

I sei viaggiatori, impauriti e preoccupati per i loro soldi e la loro stessa vita, scesi dalla diligenza erano in trepida attesa della loro sorte, quando un’anziana suora loro compagna di viaggio, riconoscendo il capo dei fuorilegge, senza mezzi termini lo apostrofò : “Non temi il giudizio di Dio William? E’ questo che hai imparato da me quando da bambino 6frequentavi la Missione?”

A queste parole gli altri viaggiatori pensarono che fosse giunta la loro condanna, i compagni dei fuori leggi invece fremettero di sdegno per l’affronto al loro capo, mentre il giovane terrore del West, riconoscendo e ricordando la sua vecchia insegnante, con un balzo salì da cavallo e togliendosi il cappello, fece un saluto alla “moschettiera” rivolto alla coraggiosa suora e si allontanò ridendo di vero cuore, coinvolgendo nell’ilarità i suoi fedeli compagni.

Commentando questo episodio, un giornalista della Santa Fè News scrisse che quella fu una delle rare occasioni in cui il giovane fuorilegge ebbe un momento di vera serenità, prima di essere ucciso, dopo qualche tempo, da unsuo conoscente, al secolo Pat Garret.

Concludendo, mentre Becket con la sua battuta si salvò dalla cattura da parte dei soldati di Re Enrico, la risata del fuorilegge americano rivelò quel tratto di generosità ed umanità ancora presenti nell’animo del bandito dal viso di ragazzo.

Se anche oggi, tra noi comuni mortali e anche tra i “potenti”, ci fosse più spazio per il buon umore e l’ilarità, forse si vivrebbe molto più sereni…..o sono in errore?




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