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Segni di futuro, il piano parcheggi



SEGNI - Sono sempre più convinto che abbiamo la fortuna di vivere in uno dei centri più belli della Regione Lazio, ma di questa bellezza a volte non ne siamo consapevoli. 

Come amministratore e non solo, come cittadino che ama Segni, sono convinto che si può e si deve fare di più, soprattutto per il nostro centro storico. Per questo motivo stiamo puntando molto sui lavori pubblici, che comprendono i piccoli interventi e quelli più complessi, che possono migliorare lo stato delle strade, delle piazze, degli edifici, degli arredi urbani e dei servizi, cercando di essere al tempo stesso tempestivi e di venire incontro a tutte le esigenze dei cittadini. Non sempre si riesce in tutto, ma gli obiettivi che ci siamo posti sono molteplici e tra questi vi è senza dubbio quello di arrivare a una generale riqualificazione urbana, favorendo anche l’incremento di nuove attività e la creazione di un albergo diffuso. 

Per fare questo occorre innanzitutto risolvere l’annoso e urgente problema dei parcheggi al centro storico. Stiamo portando finalmente a termine il parcheggio del Lucino, progetto già avviato dalle passate Amministrazioni Comunali, ma alcune decine di posti auto non possono essere risolutivi.

A questo proposito, infatti, l’Amministrazione ha subito individuato altri spazi in cui poter realizzare ulteriori parcheggi, progettando, ancora in via del tutto preliminare, delle soluzioni che verranno poi presentate agli Enti competenti per la definitiva approvazione, al tempo stesso ci si sta attivando per cercare i fondi necessari per la loro attuazione. Nella presentazione relativa ai nostri primi sei mesi di attività abbiamo già presentato in un’assemblea pubblica questa nostra idea. Si tratta di altri tre parcheggi all’interno del centro storico, che ne presenta maggiore necessità. Il primo di questi in prossimità della Scuola Elementare Tommaso Falasca, ampio e multipiano, con la creazione di nuova viabilità per garantire un più sicuro e facile accesso. Un secondo all’interno del vasto complesso delle Sacramentine, ristrutturando parte dell’edificio e restituendo alcuni spazi al pubblico, l’ultimo, infine, presso l’area dell’Orto de Cunto, salvaguardando e valorizzando le emergenze archeologiche evidenziate. Sono progetti ambiziosi, forse difficili da portare a compimento in breve tempo, ma il lavoro presentato a dicembre non sono solo chiacchiere e, facendo fronte a tutti gli ostacoli che possono presentarsi, stiamo procedendo e le idee stiamo cercando di renderle concrete grazie al lavoro degli uffici comunali, in particolare dell’Area Tecnica 1 e di vari professionisti.

Un lavoro di squadra che ha come scopo principale quello di esaltare la bellezza della nostra città, agevolando la vita dei cittadini, che come me sono orgogliosi di vivere a Segni.




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