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Via Traiana, la "visita" di Gualtieri


SEGNI - Riprendono finalmente i lavori per la sistemazione di via Traiana, arteria di primario collegamento tra Segni e Colleferro, interrotta da una frana tre anni fa. Alla consegna dei lavori per l’apertura del cantiere, l’8 gennaio scorso, è intervenuto il sindaco di Roma, on. Roberto Gualtieri, nella qualità di presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale (l’ex Provincia).

Una visita/cerimonia a sorpresa, di cui siamo lieti ovviamente, ma che ci è stata comunicata appena un quarto d’ora prima, in barba a ogni più elementare regola di garbo istituzionale.

Fermo restando che a noi interessa che i lavori riprendano e che siano ultimati nel più breve tempo possibile, visto il disagio che la cittadinanza di Segni ha dovuto patire in questi anni per ritardi ascrivibili non solo alla burocrazia, ma anche, tanto per intenderci, all’incuria di chi avrebbe dovuto agire con maggior determinazione reclamando più appropriati provvedimenti di urgenza, lascia senza parole il modo in cui il Sindaco di Roma sia stato proiettato in una dimensione meramente propagandistica compiendo atti poco rispettosi di quel decoro e rispetto istituzionale che sempre dovrebbe confarsi alle autorità pubbliche.

Spiace dirlo, ma di questo si è trattato.

La circostanza avrebbe richiesto, a nostro avviso, meno clamore mediatico e maggior sobrietà. Non foss’altro per il semplice motivo che ci sono voluti interventi decisi, non ultimo quello del Prefetto, per smuovere una situazione che appariva incredibilmente congelata da lungo tempo.

Sei mesi fa, all’atto dell’ingresso nel Comune della nuova amministrazione, ci siamo resi conto che l’iter di approvazione della variante urbanistica di via Traiana era ancora in alto mare e che mancava finanche il nulla osta idrogeologico.

Da qui, oltre alla personale insistenza per accelerare le varie procedure amministrative ferme e incomplete, la necessità di chiedere l’intervento prefettizio in due momenti: il 20 giugno e il 7 settembre 2023.

Nell’ultima nota inviata al Prefetto, si rilevava fra l’altro: “...non abbiamo registrato in questo lasso di tempo il doveroso e tempestivo impegno nell’attivazione delle procedure tese all’approvazione conclusiva della variante urbanistica, dell’appalto e della realizzazione delle opere necessarie.

Opere che, nei fatti, come abbiamo a suo tempo evidenziato, consistono nella realizzazione di due muri di contenimento, alcuni pali di cemento armato ed una breve variazione del percorso originale della strada, di una facilità disarmante”.

Di più, dopo aver esaurito ogni passaggio amministrativo, ci siamo accorti che l’impegno finanziario relativo a dette opere era stato fissato nel programma delle opere pubbliche, varato dalla Città Metropolitana, per il 2024, con il rischio di una ulteriore dilatazione dei tempi di intervento.

Così ci siamo adoperati per anticipare l’opera nel quadro finanziario dell’anno appena concluso.

Cosa che è avvenuta e di cui va il ringraziamento agli uffici dell’ex Provincia che hanno aderito alla richiesta, consentendo di fatto lo sblocco e l’apertura del cantiere.

Perché ricordiamo tutto questo?

Per rispondere a chi ha pensato di inscenare un teatrino in una giornata uggiosa, nell’arduo tentativo di far digerire all’opinione pubblica segnina (e non solo segnina) una verità scomoda, tutta racchiusa nel ritardo inconcepibile accumulato in tre anni per realizzare un’opera di ripristino di non particolare difficoltà realizzativa.

Va detto con assoluta franchezza che non abbiamo mai messo in dubbio che il Sindaco precedente abbia fatto la sua parte nel chiedere che i lavori su via Traiana fossero eseguiti con celerità, né che a Palazzo Valentini, consiglieri provinciali di destra e di sinistra, abbiano sollecitato la risoluzione del problema. La faziosità non è un nostro costume. Con una punta di orgoglio, permetteteci però di affermare che soltanto l’attuale amministrazione ha agito con la determinazione e la tempestività necessarie per rimuovere una condizione di stallo ed eliminare le incrostazioni di alcune procedure amministrative.

Ora, siamo fiduciosi che i lavori vengano ultimati dalla Città Metropolitana entro i prossimi sei mesi, come ha annunciato l’on. Gualtieri, al quale fin d’ora rivolgiamo l’invito a tornare a Segni quando la strada sarà completamente riaperta. Nell’occasione, Le garantiamo, caro Sindaco, una visita meno clandestina.

Nel frattempo, sarà nostra cura seguire quotidianamente l’esecuzione dei lavori. E’ un nostro dovere.



 

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