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Segni, la biblioteca comunale un salotto letterario

Aggiornamento: 24 minuti fa

Inserita recentemente nel Sistema di Accreditamento per i Servizi Culturali della Regione Lazio - Polo Bibliotecario Regionale e Servizio Bibliotecario Nazionale - e inclusa nel Sistema interbibliotecario provinciale dei Monti Lepini, la Biblioteca comunale di Segni con una pianificazione strategica su base volontaria, di gestione operativa degli spazi e delle risorse, si connota sempre più con caratteristiche qualitative che definiscono il suo valore reale per la comunità.



Orari di apertura e di funzionamento che coprono cinque giorni lavorativi e aperture straordinarie nei weekend in concomitanza di promozione di eventi; spazi rigenerati, accoglienti e confortevoli con aree funzionali ben distinte dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle fasce di età più adulta; implementazione dei servizi come risposta ai bisogni dell’utenza (supporto allo studio, prestito librario, gruppi di lettura, incontri con gli autori e presentazione di libri, socializzazione e inclusione, collaborazioni con Museo Archeologico, istituti scolastici, accademici, enti e associazioni del terzo settore); individuazione di raccolte di indiscusso interesse culturale nell’intenso lavoro di riassetto del materiale librario da circa un anno.

Cosa sia la presenza di una biblioteca funzionante sul territorio si evince anche dalle attestazioni della comunità: un salotto letterario, un salotto di casa, un luogo di incontro accogliente (ci) ripetono continuamente i tanti cittadini che la frequentano assiduamente o anche occasionalmente.

Si presenta così oggi la nostra biblioteca comunale di Segni sita nello storico edificio in Via della Pretura, 1 a pochi metri di distanza da quella che fu “la grotta di quel rustico sapiente, canzonatore sottile dei signori e dei preti, trasformata in una sorta di rozzo circolo culturale”: il riferimento è a quella cantina storica (nota anche come la cantina di Luigi Volpicelli anch’essa in via della Pretura) appartenuta alla famiglia di Carlo Mazzantini, autore di origini segnine ultimo dei cantastorie “Nato a Roma.

Nato scrittore a Segni 1925-2025” di cui la Biblioteca, oramai da gennaio, con la mostra fotografica biografica permanente dedicata allo scrittore nelle celebrazioni per il centenario della nascita (1925-2025), ne restituisce il ritratto visivo e narrativo.

Tra gli scrigni nascosti al secondo piano, i depositi di cinquecentine e seicentine sulla passerella; i fondi Muzii e Nenna nelle due sale dedicate; tra gli scaffali al primo piano con quel nutrito contributo di volumi e scritti di storia locale e quell’itinerario di lettura sul Futurismo, viaggio nel mondo delle Avanguardie del Novecento, attraverso libri e cataloghi con un focus su un grande nome del Futurismo: Antonio Fiore Ufagrà.

Attualmente presente a Spello presso il Palazzo Comunale e Villa Fidelia con un nutrito corpo di opere nella mostra “Stati D’Arte. L’eredità francescana per il presente” nella sezione che ripropone il dialogo Antonio Fiore con i futuristi a cura di Andrea Baffoni, il Maestro Fiore, attraverso l’impegno profuso dai volontari dell’Associazione Naviganti di Letture che ha ispirato dall’insediamento un nutrito calendario e iniziative culturali di vari generi e rilievo, ha permesso sempre più all’attento pubblico di ascoltare proprio dalla sua voce testimonianze attorno ad alcuni temi e aneddoti cardine della sua vita: il racconto del percorso di un’icona dell’arte italiana, nostro concittadino, considerato l’ultimo esponente del Futurismo in attività.

Risale a qualche mese fa la sua pregevole presenza insieme ad altri eloquenti autori e giovani artisti a Villa Allegrini per “Trame di Segni e Parole”.

Il Maggio dei Libri 2026 a Villa Allegrini (31 maggio /2 giugno 2026), evento inserito nella Campagna Nazionale del

Cepell Centro per la promozione del libro e della lettura, che ha visto presenti il Dottore Luciano Lanna Direttore del Cepell e la sua consorte Annalisa Terranova giornalista editorialista.

Per l’occasione, grazie al prestito temporaneo gentilmente concesso dal Sindaco della città di Segni Silvano Moffa, e agli schizzi e bozzetti preparatori concessi dal Maestro Fiore, è stata presentata al pubblico l’opera Segni, 2024, acrilico su tela, cm35x75.

Omaggio al mio paese Antonio Fiore Ufagrà che contraddistingue la cartellonistica di accesso alla città. Nel calendario dei festeggiamenti del Santo Patrono di Segni San Bruno, edizione 2026, il Futurismo e le arti futuriste sono state protagoniste indiscusse nell’appuntamento del 18 luglio 2026 presso la Biblioteca Comunale di Segni.

Per l’occasione Naviganti di Letture assieme ad AIS Lazio Castelli Romani Sede di Segni ha offerto un doppio appuntamento di eventi: nella sala conferenze della biblioteca con l’Associazione Il cinema nella storia APS Roma ha presentato, a cura di Valeria Guidotti e Luisa Sette, l’Ensemble “Donna-velocità.

Contributi femminili all’estetica futurista” mentre nella suggestiva cornice del cortile dello storico palazzo della Pretura Carla De Felice e Antonella Porena hanno curato l’intervista-dialogo con l’artista futurista.

La cultura in provincia è territorio e comunità e Carla De Felice ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’identità della comunità attraverso la celebrazione della presenza di Antonio Fiore, della sua cifra artistica, della dimensione internazionale e locale della sua fama di artista futurista ultimo vivente. Figlio di questo territorio.

E in chiusura non dimentica di ricordare lo storico incontro avvenuto in città nel 2023 proprio durante la festa di San Bruno quando l’artista con la sua opera Madonna Ufagrà ha omaggiato il Segretario di Stato Vaticano Cardinale Pietro Parolin ospite a Segni per la Messa Pontificale nell’Anno Giubilare Straordinario dedicato al IX Centenario della morte del Santo di Solero.

Nel suo intervento il Sindaco Silvano Moffa ha egregiamente ricordato come il Futurismo sia stato un movimento dirompente la cui eredità rimane controversa e affascinante allo stesso tempo.

Un’avanguardia dall’impatto storico, sociale e culturale incalcolabile con un lascito forte agli artisti di nuova generazione.

Momenti culturali come questi rispondono alla volontà di creare uno scambio di competenza, cultura e conoscenza che possa stimolare una riflessione continua e richiamano esperienze culturali passate (collaborazioni con il Museo Archeologico città di Segni; partecipazione alla 68esima edizione della Sagra del Marrone; collaborazioni con Istituto Comprensivo Segni progetto-rassegna “La biblioteca delle meraviglie”;

laboratori creativi con le scuole; manifestazione di interesse e partecipazione alle iniziative nazionali Giornata mondiale della poesia 21 marzo Attacco Poetico e Più Libri più Liberi edizione 2025 presso lo Stand della Regione Lazio Fiera Nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi – Roma – 4/8 Dicembre 2025 solo per citarne alcune) e future che sono state e vogliono essere l’offerta progettuale variegata, tentativo di costruire sempre più connessioni interdisciplinari e umane. La biblioteca rimane uno spazio aperto e di condivisione, di costruzione di identità locale e sapere universale. Luogo di aggregazione e di crescita culturale.

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